Ricerca:
Pasqua solidale e dell’accoglienza

Sarà realizzata anche con il contributo del Rotary Club Catania la lavanderia solidale della Comunità di Sant’Egidio di Catania che verrà inaugurata il prossimo mese a favore dei più bisognosi e degli ultimi: in occasione della serata per lo scambio degli Auguri di Pasqua, infatti, i soci del Club, riuniti in sede, hanno donato al presidente regionale della Comunità di Sant’Egidio, Emiliano Abramo, un assegno destinato all’acquisto di una lavatrice che attrezzerà un nuovo spazio di accoglienza e di servizio destinato non soltanto ai migranti.

Per contribuire all’iniziativa benefica, che sarà intitolata (come tante altre in Italia che saranno gestite dalla Comunità di Sant’Egidio) “Lavanderia di Papa Francesco”, anche l’Assistente del Governatore, Polletta Pennisi, ha voluto aggiungere un’offerta personale come segno di vicinanza.

“La cultura dell’abbraccio – ha dichiarato Emiliano Abramo – è la chiave che salverà il mondo, risucchiato nel vortice delle guerre, dell’odio e della sopraffazione. L’accoglienza e la solidarietà sono la risposta umana più alta a molte derive. Dobbiamo ricordarci che i flussi migratori sono assurti alla ribalta mediatica a Catania a partire dal 10 agosto 2013, quando sulla spiaggia del Lido Verde della Playa si arenò un motopesca con 120 persone e annegarono 6 giovani che erano quasi arrivati a toccare la “Terra Promessa”, ma purtroppo il fenomeno delle migrazioni non si è fermato. Nè si è fermato il suo pesante corollario di sacrifici di vite umane”.

La serata è stata arricchita delle testimonianze dirette di Domenico Fabiano, fotografo, che si recò a Cutro in Calabria all’indomani della strage dove, nella notte tra il 25 e il 26 febbraio 2023, un caicco partito dalla Turchia con 180 migranti si incagliò in una secca e fu una strage per 95 persone. Le foto da lui scattate in quella spiaggia, insieme a quelle di un altro fotografo, Giuseppe D’Amico (soprattutto ritratti di giovani migranti all’interno del Cara di Mineo), hanno reso plastiche le emozioni narrate dai relatori.

Nelle parole e nelle immagini dei tre fotografi, tutti soci di “Onirica” (una libera associazione che promuove l’arte e i temi sociali, presieduta da Antonello Ferrara), sono scolpite le emozioni di istanti drammatici, ma anche la speranza di un “abbraccio” dell’umanità sensibile, accogliente e generosa.

“La nostra Pasqua – ha detto Maria Torrisi, presidente del Rotary Club Catania – è quella del cuore, della solidarietà e dell’accoglienza. Abbiamo voluto che il momento dello scambio degli auguri tra i soci non avesse il sapore inutile e vuoto di un uovo di cioccolato, ma quello deciso e concreto di un’azione utile per i più bisognosi, di un segno tangibile e vero”.

La scuola parla di noi

Piace ai bambini, piace alle famiglie e piace tanto anche alle scuole il progetto “Pesce azzurro in età pediatrica”, promosso dal Rotary Club Catania insieme alla Federazione dei Medici Pediatri di Catania, all’Associazione Cuochi e Pasticceri Etnei e all’Area Marina Protetta “Isole Ciclopi”. Di seguito un articolo pubblicato sull’iniziativa educativa svolta presso l’Istituto Comprensivo “Federico De Roberto”.

https://newsicilia.it/catania/scuola/il-pesce-azzurro-e-servito-al-plesso-torresino-delli-c-de-roberto-di-catania-per-una-sana-e-corretta-alimentazione/929167/#:~:text=%E2%80%9CDe%20Roberto%E2%80%9D%20di%20Catania%20per%20una%20sana%20e%20corretta%20alimentazione,-NewSicilia%20%7C%20Scuola%20%7C%20Catania&text=CATANIA%20%E2%80%93%20Si%20%C3%A8%20svolto%20ieri,il%20Plesso%20Torresino%20dell’I.C.

Pesce azzurro a ricreazione

Hanno chiesto persino il bis (di risotto ai fiori di zucca, zafferano e pesce azzurro) gli 80 bambini delle quattro classi elementari del plesso Torresino dell’I.C. “Federico De Roberto” che hanno assistito, attentissimi e attivi nel confronto con i relatori, all’incontro organizzato dal Rotary Club Catania e dai Medici Pediatri della Fimp di Catania, sull’educazione alimentare.

Il dott. Filippo Di Forti, segretario provinciale Fim, ha spiegato loro perché è necessario mangiare più volte a settimana il pesce e quali e quanti additivi, conservanti e coloranti molti cibi industriali e preconfezionati contengono.

“Un mal di pancia – ha detto il medico – può derivare da ciò che di poco sano abbiamo mangiato, ma è scegliendo alimenti freschi, ricchi di nutrienti, “a chilometro zero” e di stagione, che non solo evitiamo di stare male, ma cresciamo in salute e aumentiamo le difese del nostro organismo”.

Tante le domande al pediatra e alle cuoche dell’Associazione Provinciale Cuochi e Pasticceri Etnei (Apcpe), Katy Di Martino e Chiara Facineroso che hanno mostrato, in diretta, come cucinare un buon piatto a base di riso e pesce azzurro.

Alla fine della lezione nell’aula magna della scuola diretta da Cinzia Giuffrida le cuoche hanno distribuito a bambini, insegnanti e genitori la pietanza preparata. “E’ stato un successo – ha dichiarato la professoressa Silvia Macaluso, referente per la Salute dell’I.C. De Roberto – perché tanti bambini hanno imparato ad apprezzare un alimento che a casa si rifiutavano di mangiare”.

Insegnanti e alunni potranno approfondire gli argomenti della salute, dell’ambiente e anche imparare qualche ricetta di cucina inquadrando il QRCode stampato sul manifesto che è stato realizzato dal Rotary Club Catania in collaborazione con la Fimp e l’Area Marina Protetta “Isole Ciclopi” e ora distribuito a scuole, ambulatori di pediatria e ristoranti.

Intelligenza Artificiale, incontro al Rettorato

Esperti di numerose discipline si sono confrontati in una giornata di studi patrocinata dal Rotary Club Catania e organizzata dall’Università di Catania e dal Centro di documentazione, ricerca e studi sulla cultura dei rischi.

I rischi e le opportunità del progresso tecnologico legato alle dinamiche delle decisioni sono stati al centro di una ricca giornata che ha visto la partecipazione, tra gli altri relatori, di due soci del Club (il prof. Benedetto Matarazzo e il prof. Giovanni Cultrera) oltre che della presidente Maria Torrisi.

Il prefetto Anna Maria Librizzi, il Sindaco di Catania Enrico Trantino, il Rettore Francesco Priolo, l’arcivescovo Luigi Renna, il direttore del quotidiano “La Sicilia” Antonello Piraneo, il direttore della Banca D’Italia filiale di Catania Gennaro Gigante hanno aperto l’incontro concluso dall’esperto di fama internazionale, prof. Roman Slowinnski dell’Università di Tecnologia di Poznan, in Polonia. Mentre, alla ripresa dei lavori pomeridiana si sono succeduti gli interventi di Marcello La Bella, dirigente per la Sicilia orientale della Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale, Felice Giuffrè e Biagio Andò, docenti di Diritto Costituzionale e Comparato, e di Giovanni Cultrera, sovrintendente del Teatro Massimo di Catania.

Prodigi del linguaggio nascosto

Le parole sono scrigni di significati, ma le espressioni del viso e i movimenti del corpo “parlano” più di quanto le parole siano in grado di comunicare. Da una stretta di mano si può capire tanto, come da uno sguardo o da un movimento delle labbra. Conoscere il linguaggio di questi piccoli segni è un grande vantaggio nei rapporti interpersonali e Roberto Lo Nigro, socio del Rotary Palermo Sud, cultore di Public Speaking e mentalismo, lo ha dimostrato in un incontro con i soci del Rotary Catania riuniti in sede in interclub con il Rotary Catania Bellini.

Roberto Lo Nigro ha descritto abilmente la struttura della conversazione efficace e le trappole delle “frasi killer”, quelle che dicono l’opposto delle intenzioni di chi le pronuncia, ha coinvolto il pubblico attivamente con esempi e dimostrazioni e alla fine ha anche stupito l’attento uditorio con alcuni esperimenti di “lettura del pensiero”, a metà tra la magia, la manipolazione e la psicologia.

Lo scambio dei guidoncini con le presidenti del R.C. Catania Bellini Mirella Portaro e del R.C. Catania Maria Torrisi ha suggellato l’amicizia rotariana.

Per i soci è stata un’occasione di confronto, di riflessione e di conoscenza delle armi della persuasione. L’approccio leggero con la chiave dell’intrattenimento ha aggiunto alla serata una piacevole nota di allegria.

Educazione alla salute mentale

Ancora un altro appuntamento del Rotary Club Catania con le scuole del territorio. Stavolta, nell’ambito del progetto distrettuale sulla salute mentale voluto dal presidente del Rotary International per l’anno 2023/24 Gordon McInally e rilanciato dal Governatore Goffredo Vaccaro, gli studenti dell’Istituto Scolastico “Carlo Gemmellaro” sono stati coinvolti in un incontro con il socio dott. Giuseppe Fichera, psichiatra, che per anni è stato Direttore del Dipartimento di Salute mentale dell’Asp di Catania.

Depressione, ansia e attacchi di panico sono manifestazioni di disagio che possono essere ricondotti a traumi infantili e che, in età precoce, possono non solo essere diagnosticati, ma anche affrontati e con successo dalla medicina e dalle terapie psicologiche.

Il dott. Giuseppe Fichera ha messo in guardia i giovani che gremivano l’auditorium dell’Istituto a non cedere alla tentazione di voler compensare il problema dell’ansia con l’assunzione di sostanze che promettono miracoli perché l’effetto, soprattutto tra i giovani che non hanno compiuto 26/28 anni (età della completa maturità mentale nella donna e nell’uomo), è quello di “spegnere” le cellule nervose del cervello in maniera definitiva e irrimediabile.

L’argomento, al quale l’oratore ha collegato anche altre manifestazioni patologiche dello sviluppo (dal narcisismo all’eccessiva timidezza, dai disturbi dell’alimentazione all’autolesionismo) è stato accolto dai giovani e dagli insegnanti con interesse.

In classe con gusto

Il progetto “Pesce Azzurro”, promosso dal Rotary Club Catania insieme alle associazioni dei Medici Pediatri (Fimp) e dei Cuochi Etnei (Acpe) e con L’Area Marina Protetta Isole Ciclopi, ha ottenuto più dei risultati sperati. Durante l’incontro con gli alunni di quinta elementare dell’Istituto Comprensivo “Italo Calvino” di Catania, la degustazione di uno dei piatti realizzati con il pesce azzurro, il cui consumo si vuole promuovere con questo progetto di educazione alimentare, ha suscitato in alcuni fra i piccoli studenti oltre alla curiosità, anche la meraviglia.

“Non avevo mai mangiato questo pesce spatola”, ha dichiarato Elisa, allungando il piatto per averne ancora. “E che profumo – ha aggiunto Dario – non sapevo che i fiori di lavanda erano così buoni anche da mangiare”.

Alle 10 del mattino, quando più spesso si consumano cornetti e brioche, tanti bambini invece, riuniti insieme con gli insegnanti e con il preside prof. Salvatore Impellizzeri, sperimentano con gusto nuovi alimenti. Lo chef Angelo Scuderi, presidente dell’associazione dei cuochi e dei pasticceri etnei, ha preparato per loro un risotto in bianco, condito con pesce spatola del Mediterraneo, riso, curcuma ed erbette aromatiche del campo e poi lo ha guarnito con piccoli fiori di lavanda.

L’incontro è stato moderato dalla presidente del Rotary Club Catania Maria Torrisi, che ha spiegato come poter arricchire le conoscenze sull’argomento (sia nel campo della sana alimentazione, che in quello delle ricette di cucina, ma anche nel settore delle scienze e dell’ecologia) attraverso il QRCode inserito nella locandina che il Rotary Club Catania ha realizzato e consegnato alle scuole e ai pediatri della città.

Il dott. Filippo Di Forti, presidente dell’associazione dei Pediatri di Catania, si è soffermato sulle qualità nutrizionali del pesce, ma anche di molti altri alimenti utili per lo sviluppo e per la salute dell’organismo sin dall’età infantile.

Molte malattie, e tra queste anche l’obesità, possono essere prevenute abbandonando le cattive abitudini alimentari e facendo anche del movimento con regolarità. “Basta merendine e panini super imbottiti – ha esortato il pediatra – perché nutrirsi è bene, mentre mangiare è male: scegliamo ciò che ci fa stare bene ed evitiamo di soddisfare la gola con zuccheri, grassi, conservanti e coloranti alimentari. Scegliamo frutta e verdura di stagione, alimenti freschi e non conservati e il buon pesce azzurro dei nostri mari che fa bene e ci protegge da molte malattie”.

Il Rotary Club Catania insieme ai Cuochi etnei, ai Pediatri di Catania e all'Area Marina Protetta Isole CIcloi promuove il consumo del pesce azzurro anche in età pediatrica.
La ricchezza della memoria

Di seguito il testo dell’intervento di Egidio Fortuna

Oggi siamo qui riuniti per festeggiare, secondo la Carta Costitutiva del 4 Marzo 1931, il 93° anno dalla fondazione del Club.

In effetti il nostro Club ha compiuto 94 anni, come si evince da un documento trovato mettendo a posto l’archivio  nel quale l’Avv. Lombardo Indelicato attesta, contrariamente a quanto risulta dall’annuario, che il Rotary Club di Catania è stato costituito nel gennaio/febbraio del 1930.

Infatti è in quell’anno che il Comm. Edoardo Masi, rotariano di Palermo, si trasferisce a Catania per lavoro e, incontratosi con l’Ing. Francesco Fusco, Presidente della Camera di Commercio, con l’Avv. Lombardo Indelicato e il Prof. Giuseppe Muscatello, illustrando gli scopi del Rotary li invita a farsi parte diligente per fondare il terzo Club dell’isola.

Nasce così il 23° Rotary Club in Italia, allora Distretto 46, unico, costituito da 22 Soci. La segreteria era presso  l’abitazione del Segretario e le riunioni, 2 al mese, si tenevano a turno presso le abitazioni dei Soci.

Non è un periodo facile per l’ostracismo del Governo che voleva imporre i propri programmi e le proprie idee, ben diverse da quelle del Rotary.

Per questo motivo, nel corso di una riunione alla presenza di molti Presidenti dei Club italiani, il 20 Dicembre 1938, onde evitare interventi punitivi dall’alto, il Rotary italiano decide di autosospendersi,  nasce “il Rotary del silenzio” anche se sottotraccia continua ad operare.

Il Segretario Bartolo Ferreri custodisce gelosamente i simboli, l’archivio, la campana e ogni altro documento.

E’ un verbale del 19 Agosto 1944, anche questo trovato tra le carte del nostro archivio, che dà notizia di contatti con il locale Rappresentante alleato a Catania e con il Col. Hamock, Commissario regionale, con la richiesta di permesso per la riapertura del Club. Non avendo riscontrato alcuna opposizione, risorge,  il Rotary Club di Catania che, insieme a quello di Messina, è il primo in Italia a riaprire i battenti.

Saltiamo all’anno 1976/77 perché da quell’anno posso dare testimonianze di prima mano degli avvenimenti. Cooptato nel corso del secondo anno della presidenza di Antonello Dato, sono entrato nel febbraio del 1977.                                                                          

Nel biennio successivo, poiché il nostro Club non aveva ancora un proprio Regolamento, il Presidente G. B. Catalano incarica una commissione presieduta dall’ Ing. Francesco Costarelli di redigerne uno. Non essendo riusciti a terminare il lavoro prima della scadenza della presidenza Catalano,  la Commissione si dimette.

L’iniziativa prosegue nell’anno successivo, Presidente Nunzio Costanzo per il biennio 1979/80 e 1980/81, che incarica l’Avv. Federico De Geronimo e il Giudice Ferdinando Gentile. Portato a termine il lavoro, il Regolamento viene approvato nel Maggio del 1980. Fino al 1980/81 il mandato al Presidente e al Consiglio Direttivo era biennale. Tutto sembrava procedere normalmente, ma durante la cerimonia del Passaggio della Campana Costanzo – Costanzo, il Segretario Nino Pantò annunciò, tra lo stupore generale, che, da quel momento, non sarebbe più stato il Segretario del Club e, di rimando, il Presidente Costanzo dichiarò: Da questo momento il Segretario è Egidio Fortuna. Rimasi impietrito! Inizia, così, in modo traumatico, il primo dei miei otto anni da Segretario, anni intensi durante i quali, da autodidatta, ho imparato molto.

Fui il primo a mettere in pratica il Regolamento, strumento molto importante per la vita ed il funzionamento di un Club e, per questo, voglio illustrare i cambiamenti nel corso degli anni.

In particolare, per quanto riguarda l’elezione dei presidenti,  era affidata ad una Commissione, eletta dall’Assemblea e composta da 5 Past President e 6 Soci, con la possibilità data ai votanti di esprimere 11 voti. Questo portò alla formazione di un gruppo, ribattezzato dai vecchi rotariani “I giovani turchi” che, votando compatti, ottenevano la maggioranza. Sorsero dei malumori in seno al Club che rischiava di spaccarsi. Si pensò, quindi di correre ai ripari abbassando il numero di voti che ogni Socio poteva esprimere. Approvata la variazione, le tensioni si allentarono e tornò il sereno. Dopo alcuni tentativi di ulteriori modifiche, sempre dell’articolo riguardante l’elezione del Presidente, alla fine si ritornò alla Commissione anche se con diversa composizione. Per completare l’argomento Regolamento, l’ultima variazione riguarda la doppia affiliazione Rotaract – Rotary.

Da ora il mio intervento da discorsivo diventa schematico per abbreviare. Cosa ha dato il Rotary Club di Catania in campo distrettuale, della vita pubblica locale e regionale? 5 Governatori: G. B. Cottini, Oreste Geraci, Antonello Dato, Antonio Mauri, Francesco Milazzo. 2 Sindaci: Nino Mirone e Luigi Giusso Del Galdo. 1 Vice Presidente di Regione: Antonello Dato.

Come ha contribuito il nostro Club all’espansione nel territorio? E’ stato Club Padrino del R. C. di Siracusa nel 1949; R. C. di Acireale e Caltagirone nel 1961. Ha costituito nel 1966 un gruppo giovanile che, nel 1968, diventa ufficialmente il Rotaract di Catania, primo  Presidente  Arturo Giorgianni; R.C. Di Catania Nord nel 1975; Nasce l’Inner Wheel nel 1981; R. C. di Paternò Alto Simeto nel 1983; R.C. di Catania Est, insieme al Catania Nord, nel 1985; R.C. Di Catania Ovest nel 1995; Interact Catania nel 1991. Nel 1994 il nostro Club coopta la prima donna, la Prof.ssa Pina Guccione Lisi.

Sappiamo tutti che i pilastri su cui si poggia la struttura del Rotary sono “il Servire” e “ l’Amicizia”. In merito al primo sono tante le iniziative intraprese dal nostro Club, ne citerò alcune, a titolo esplicativo per dimostrare quanto largo sia stato il campo di azione al servizio di tante categorie. “Il Servire”. Dal dono di 1000 volumi alla biblioteca della Casa Circondariale di Piazza Lanza, in occasione del 50° anniversario della nascita del nostro Club, all’iniziativa più recente “Un libro per amico” e la “lettura rende liberi”, destinato agli ospiti del carcere minorile. Dal restauro del busto di Pietro Platania ricollocato nel Viale degli Uomini Illustri, a quelli di due acquasantiere ed un crocifisso. Dono di 4 cardiotelefoni in altrettante zone isolate della nostra provincia, collegati con un centro di pronto intervento. In collaborazione con la Pubblica Amministrazione il Club è intervenuto, in maniera decisiva, nella scelta della destinazione del Centro Fieristico di Viale Africa. Ha presentato un progetto per la sistemazione del Parco Gioieni, una delle tante incompiute di Catania. L’apertura di un attrezzato Ambulatori per visite e cure specialistiche in favore di chi non ha la possibilità di rivolgersi a strutture mediche pubbliche.

Il “Prestito d’onore” a favore di ragazzi che volevano iniziare un’attività professionale. Su iniziativa di Giuseppe Failla nasce una Compagnia teatrale, interamente formata da Soci del nostro Club, che si è già esibita , con successo, con uno spettacolo satirico, sotto la regia di Cettina. “Amorevolmente insieme”, dedicati a bambini che avevano un fratellino con qualche handicap e si sentivano trascurati dalle loro famiglie. “Musica Insieme a Librino”, iniziativa, nata sotto la presidenza di Francesco Milazzo, da una idea di Loredana Caltabiano, per sollecitare un interesse verso la musica rivolta ai ragazzi di un quartiere difficile.

Abbiamo seguito tutti l’evoluzione e la crescita dell’Orchestra e del Coro, dovuta all’appassionata e competente guida di Loredana. E sono sotto gli occhi di tutti i successi conseguiti, non solo in ambito locale, ma anche in campo nazionale.

Il nostro Club ha tanti fiori all’occhiello, ma considero quest’ultima iniziativa come un’orchidea all’occhiello del Rotary Club di Catania. “L’Amicizia”. Su quest’ultimo punto esporrò, brevemente, una mia esperienza personale.

Può capitare che nel corso di una vita che procede normalmente, con le soddisfazioni e le preoccupazioni facilmente superabili, all’improvviso avvenga qualcosa di imprevedibile che ti stravolge e cambia completamente il tuo normale “ modus vivendi”. Io questo periodo l’ho vissuto e, vi assicuro, che c’era più vita in un sarcofago egizio privo di mummia che in me. Non riuscivo più a reagire, mi sono arreso. Mi è venuto in soccorso quel bellissimo sentimento che è “L’Amicizia”, materializzatasi in un gruppo di Amici che, con delicatezza, ma con decisione mi ha rimesso in carreggiata, facendo rinascere la fiducia in me stesso e la volontà di andare avanti. Vero Giovanna, vero Pippo Fichera, vero Ernesto ?

Per chiudere questo mio intervento desidero fare una considerazione, dal febbraio di quest’anno ho iniziato il percorso verso il compimento del 48° anno di appartenenza a questo glorioso Club e ho deciso di prenotarmi una soffitta “ rotariana” dotata di ogni confort, una serie di scartoffie sugli scaffali, una cassapanca piena di cianfrusaglie, uno sgangherato dondolo della nonna e, da questa postazione, penso riavvolgere il nastro del lungo periodo trascorso insieme a tutti voi. Periodo molto intenso, pieno di iniziative, ma soprattutto vissuto con tanti Amici, con particolare ricordo verso quelli che non sono più tra noi. Ed è alla luce di queste emozioni che dico con forza e convinzione “il Rotary Club di Catania è stato, è e sarà sempre il migliore”.

Rotary Club Catania, 93° compleanno

Da quel 4 marzo 1931, quando il Rotary Club Catania è entrato a far parte ufficialmente della grande famiglia del Rotary International, sono passati 93 anni: un cammino lungo, costellato di importanti progetti e animato da uomini e donne di grandi ideali e forti ispirazioni. Nella storia del Club si annoverano cinque Governatori (Giovan Battista Cottini, Oreste Geraci, Antonello Dato, Antonio Mauri e Francesco Milazzo), numerosi progetti che hanno lasciato un segno sul territorio (per l’ambiente, per la promozione sociale, per la diffusione della cultura, per la pace, per le giovani generazioni, e per tantissimi altri piccoli e grandi obiettivi che l’attualità e l’urgenza hanno via via ispirato ai presidenti di turno) e centinaia di attività che hanno fatto crescere l’impatto e la diffusione dell’ immagine e dell’operato del Rotary in Sicilia.

Due i relatori che hanno reso prezioso il momento celebrativo: Francesco Milazzo (PDG e past president) che ha parlato del futuro ed Egidio Fortuna (socio del Rotary Club Catania dal 1977 e past president) che ha ricordato il passato. In entrambi i casi, emozioni e sollecitazioni, ricordi e incoraggiamenti al buon agire, hanno fatto vibrare le corde più profonde al numeroso pubblico composto, per l’occasione, oltre che dai soci, anche dalle vedove degli amici che ci hanno lasciati.

Gli interventi del PDG Nando Testoni Blasco, socio onorario del Club, e dell’Assistente del Governatore Polletta Pennisi, insieme a quelli dei soci Pippo Fichera e Loredana Caltabiano, hanno arricchito la serata partecipata anche dai giovani del Rotaract e dall’Interact del Club e dagli ospiti di altri Rotary Club.

“Festeggiare un compleanno è una consuetudine nelle famiglie – ha motivato la presidente Maria Torrisi – e anche una associazione è una comunità nella quale, nella condivisione di valori e progetti, si creano legami belli e importanti, amicizie solide, vicine agli affetti. Per questo in Consiglio Direttivo si è scelto di festeggiare il compleanno del club, in un anno in cui il Rotary Italia festeggia il proprio centenario con solennità”.

A fine serata, con la tradizionale torta con le candeline, a tutti è stata consegnata una copia del certificato del Rotary International con la quale il Club, il 4 marzo 1931, ottenne l’affiliazione.