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I giovani e la violenza di genere

La cronaca della violenza di genere suscita molte domande tra i giovani e il nostro Interact ha espresso la necessità di capire di più.

La serata organizzata in sede con i ragazzi dell’Interact Club Catania, insieme ai coetanei degli Interact Club Catania Est e Catania Bellini, ha fatto chiarezza su molti temi, a partire dalla necessità di tenere distinti l’amore dalla sopraffazione, la gelosia dal narcisismo.

Fondamentali gli interventi dei relatori: l’avv. Mirella Viscuso, penalista; la dott. Concetta Pollicino, del Centro Antiviolenza Galatea; e Vera Squadrito, mamma di una giovane vittima, uccisa dal fidanzato.

I giardini di Sicilia e Malta

E’ dedicato alle più belle Ville e ai giardini del Distretto il progetto editoriale di quest’anno, voluto dal Governatore Vaccaro e realizzato con il contributo di quasi tutti club, affidati al coordinamento di Giacomo Fanale.

La presentazione dell’opera, per la larga fascia dei club della Sicilia Orientale, è stata a Catania, il pomeriggio di domenica 26 novembre, a Palazzo della Cultura.

Per il Rotary Club Catania, a firma del socio Fabrizio Laneri, è stato trattato il giardino botanico, privato ma visitabile, “Le stanze in fiore” con le sue 900 diverse specie tropicali e subtropicali.

“I giardini sono i luoghi in cui la natura e la sua bellezza entrano in contatto con noi, nelle nostre vite da cittadini”, ha motivato la scelta editoriale dell’anno il Governatore Goffredo Vaccaro. “Le ville e i giardini abitano la nostra memoria: non di rado i ricordi più belli sono ambientati in questi luoghi e i giardini sono spesso i nostri luoghi del cuore”, ha confermato la presidente del Rotary Club Catania, Maria Torrisi.

Un concorso d’arte per invitare alla sicurezza

Valore sociale e creatività vanno a braccetto nel progetto intitolato “Illustrare la creatività”, che mira a promuovere l’attenzione verso le norme sulla sicurezza nel lavoro, che è stato promosso dal Rotary Club Catania e dalla New Tecna, per gli studenti dell’Accademia di Belle Arti.

Una sola tra le decine di opere esposte nella Chiesa di Sant’Anna, straordinariamente aperta per ospitare i lavori dei ragazzi, ha ottenuto il premio, ma tutti gli elaborati hanno espresso un alto valore comunicativo e si sono imposti per il contenuto di creatività.

L’attenzione verso i giovani è una delle priorità del Club che, attraverso il suo Consiglio Direttivo, seleziona opportunità e promuove iniziative a loro dedicate.

L’iniziativa ha goduto della straordinaria collaborazione dei soci Salvo Dell’Aria, per la New Tecna, e di Francesco Toscano, componente della giuria.

I soci del Rotary Club Catania hanno visitato la mostra, congratulandosi con i giovani artisti, con i docenti e con il direttore dell’Accademia di Belle Arti, Gianni Latino.

Visita amministrativa del Governatore

E’ un momento di analisi, di confronto, di progettualità e di condivisioni di idee quello che il Governatore offre a ciascuno dei Club del proprio Distretto. E il Governatore Goffredo Vaccaro, venerdì 24 novembre, ha offerto al Rotary Club Catania numerosi spunti e sollecitazioni, non solo alla presidente Maria Torrisi, ma anche al Direttivo del Club e ai Soci, durante la visita amministrativa e poi durante l’allocuzione, per continuare l’anno sociale nel migliore dei modi.

Un’attenzione speciale è stata riservata anche ai club Rotaract ed Interact collegati che esprimono la vivacità e gli entusiasmi delle fasce d’età giovanili.

Ai soci che ricoprono incarichi distrettuali, il Governatore Vaccaro ha consegnato il gagliardetto logato dell’anno.

Service di prevenzione tumorale

E’ dedicato alla memoria del socio del Rotary Club Catania e PDG Antonio Mauri il progetto di prevenzione oncologica e cardiologica per persone bisognose che ha offerto una giornata di screening gratuiti in piazza Verga, sia per la prevenzione del tumore alla mammella che alla prostata.

Visite specialistiche operate da medici volontari della Fondazione Morgagni e della Lilt (la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) e supportate da personale della Croce Rossa e della Protezione Civile hanno avvicinato chi è più distratto o bisognoso.

L’iniziativa di service del Rotary Club Catania a favore del territorio ha avuto il patrocinio del Comune, con l’Assessore alla Protezione civile Alessandro Porto, e del Distretto 2110 Sicilia Malta, col Governatore Goffredo Vaccaro.

Il Progetto dedicato al compianto PDG Antonio Mauri è un segno tangibile della capacità del Rotary Club Catania di “ricordare operando”.

Alessia e Gabriella Mauri con Nello Catalano

Il quotidiano “La Sicilia” ha dedicato uno spazio importante all’iniziativa.

Pesce azzurro: la parola ai pediatri

“Pesce azzurro” è un termine scientifico?

Il termine pesce azzurro non ha origini scientifiche, ma commerciali. 

Pesci azzurri sono tutte quelle varietà di pesci, diversi per forma e dimensioni, caratterizzate da:

• facile reperibilità nel mar Mediterraneo

• dorso con riflessi di colore blu scuro e con striature verdi argentate

• ventre di colore argenteo

• buon rapporto qualità/prezzo

• sono senza squame

• sono ricchi in Omega3 e di grassi insaturi, che fanno bene allo sviluppo (le loro carni sono grasse e piene di olii, facilmente digeribili)

• sono soggetti all’Anisachis, conosciuto come il parassita del pesce azzurro, un verme che si annida nello stomaco del pesce e che può trasmettersi all’uomo quando lo mangia crudo. I pesci azzurri a maggior rischio Anisachis sono il tonno, le sardine, le acciughe, il merluzzo, il pesce sciabola, lo sgombro e la lampuga. Per evitare il rischio Anisachis, è sufficiente non mangiare il pesce azzurro crudo oppure basterà acquistarlo freschissimo e abbattuto a -25°C per almeno 24 ore.

Quali sono le caratteristiche fisiche del pesce azzurro?

Viene chiamato così proprio per il tipico colore blu, tendente anche al verde, che si estende sulle scaglie laterali e dorsali.

Il ventre appare invece di colore bianco o argento. Non sono presenti squame.

La forma del corpo è affusolata, proprio per consentire gli spostamenti agili nel mare. Inoltre è di taglia medio-piccola, anche se vi sono delle eccezioni.

Di che cosa si nutre il pesce azzurro?

Il nutrimento è prettamente a base di larve, plancton, crostacei, molluschi e altri pesci.

Perché si chiamano anche “pesci poveri”?

I pesci azzurri sono presenti in grandi quantità nei nostri mari perché si riproducono con molta facilità. Questo pesce è facilmente reperibile in ogni periodo dell’anno e a prezzi davvero buoni. 

Quali sono le caratteristiche nutrizionali del pesce azzurro?

Uno dei principali benefici del pesce azzurro dal punto di vista nutrizionale è l’abbondante presenza di omega 3. Questi grassi, a differenza di quelli che troviamo nella carne, sono un toccasana per la salute. Proteggono il sistema cardio-circolatorio, prevengono numerose malattie come l‘Alzheimer e contrastano alcune forme tumorali.

Inoltre vi troviamo anche la vitamina A, la vitamina B e la vitamina D. Sono presenti poi il calcio, il selenio, lo iodio (fondamentale per la tiroide), zincofosforofluoro e potassio.

Degna di nota è anche l’abbondanza di proteine ad alto valore biologico. Insomma questa tipologia di pesce è un vero e proprio concentrato di sostanze preziose per il nostro organismo.

Quali sono i benefici del pesce azzurro?

Vediamo dunque quali sono i benefici di questa specie e perchè vale la pena consumarlo almeno due volte alla settimana.

• Dietetico: stiamo parlando di un alimento poco calorico, adatto quindi a chi sta seguendo una dieta dimagrante.

• Combatte il colesterolo: come anticipato, aiuta a mantenere pulite le arterie e riduce il rischio di complicazioni.

• Previene l’osteoporosi: grazie alla vitamina D e al calcio, aiuta a proteggere le ossa delle donne nel periodo della menopausa.

Conosciamoli meglio: quali sono e come si riconoscono?

• Aguglia: intorno alla lisca assume una colorazione tipicamente verdastra. Spicca per l’elevato contenuto di omega 3.

• Alaccia: lo troviamo per lo più nel Mediterraneo meridionale. Ricorda molto la sardina.

• Acciuga (o alice): viene spesso consumato sott’olio o marinato ed è più sottile rispetto alla sardina. Molto saporito, ha un colore scuro.

• Aringa: generalmente viene mangiata affumicata. Abbonda di sali minerali.

Cheppia (o gheppia): viene pescata nei fiumi e nei laghi e si distingue per la lunghezza, che può toccare anche i 50 cm.

Costardella: abbonda soprattutto nel periodo autunnale.

• Cicerello: lo troviamo in pieno inverno e sulle sponde sabbiose.

Lanzardo: ricorda molto lo sgombro.

• Leccia: è una specie che può toccare anche i 2 metri, quindi anche il suo peso è generoso.

• Merluzzo: ricco di vitamine, è sicuramente uno dei più consumati.

• Palamita: ha un sapore è molto deciso.

• Sardina: il sapore è molto rinomato ed è più grande rispetto all’acciuga.

• Serra: tocca anche 1 metro di lunghezza e presenta una macchia nera sulla pinna pettorale.

• Sgombro: di colore scuro, è quello più grasso fra tutti.

• Spratto (o papalina): sembra una sardina, ma ha una colorazione più chiara.

• Suro (chiamato anche sauro, sugherello o occhialone): si digerisce molto facilmente e va pescato dalla primavera all’estate.

Ci sono “falsi” pesci azzurri?

In alcuni casi, nell’elenco dei pesci azzurri vengono inserite alcune specie che non sono propriamente della categoria:

• Ricciola: ha le stesse dimensioni della leccia e pensate che può toccare anche i 100 kg.

• Salmone: non è un pesce azzurro, ma essendo ricco di omega 3 spesso finisce in questa categoria.

• Tonno:abbonda di vitamine e sali minerali ed è oramai molto diffuso nella nostra dieta.

• Pesce spada: viene pescato a primavera e si caratterizza per una vertebra a forma di X.

Come cucinare il pesce azzurro?

Il pesce azzurro ha un sapore molto intenso e forte, davvero caratteristico. Purtroppo tende a deperire in tempi brevi perdendo molte delle sue proprietà organolettiche per questo è molto importante fare attenzione alla cottura, ricordando che è assolutamente sconsigliato mangiarlo crudo in quanto potrebbe essere portatore di parassiti e batteri pericolosi, tra cui l’Anisachis. 

Come si riconosce il pesce fresco?

Non è necessario essere esperti: basta osservare l’occhio del pesce che deve essere vivo e non velato, la pelle ben lucente e brillante e il ventre gonfio.

Possiamo mangiare quello appena pescato?

Per consumarlo nell’immediato, bisogna pulirlo dalle viscere, lavarlo per bene e poi avvolgerlo in una pellicola e lasciarlo in frigo. Altrimenti bisogna congelarlo.

Come è consigliabile cucinare il pesce azzurro?

metodi di cottura spaziano dal forno alla griglia, dal vapore alla cottura in umido o la frittura. L’aspetto più interessante è che in ogni caso non vengono persi gli omega 3.

Pesce azzurro per i bambini

Grazie a tutte le sue proprietà, questo alimento è caldamente consigliato nella dieta dei bambini, ma per loro è meglio optare per pesci di media dimensione e che vivono in media profondità, quindi potenzialmente lontano da sostanze inquinanti presenti sia nei fondali che in superficie. Un altro suggerimento è quello di consumare pesce fresco o congelato ed evitare quello in scatola.

Quante volte a settimana è consigliabile mangiare pesce azzurro?

E’ un alimento versatile e vario ed consigliabile mangiarlo almeno dalle 2 alle 3 volte alla settimana.

Violenze e prevenzione

La violenza sulle donne è un tema scottante e doloroso, ma stavolta il Rotary Club Catania ha scelto un approccio non convenzionale. Insieme alla Cpo della Fnsi (la Commissione pari opportunità della Federazione Nazionale della Stampa), alla Prefettura di Catania, all’Asp e alle associazioni di volontariato del Terzo settore, ha puntato i riflettori sui maltrattanti e sulle possibilità del loro recupero.

Un percorso da poco avviato, illustrato dal Direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’Asp, dott. Roberto Ortoleva, insieme alla presidente della cooperativa sociale Mosaico, dott.ssa Claudia Pasqualino.

Importante e significativa la presenza di Lina Ricciardello, Delegata distrettuale “Emancipazione Femminile”.

Le socie e i soci, presenti alla serata, hanno contribuito ad arricchire di esperienze, riflessioni e proposte il tema dell’incontro.

All’iniziativa del Club la stampa locale ha dedicato un’ampia pagina perchè il territorio ha bisogno prima di riflessioni, poi di azioni coordinate per evitare il rischio di dover soltanto registrare la cronaca delle violenze e degli atti criminali.