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HE? SHE? … ME! “LA MEDICINA DI GENERE SI EVOLVE: INCONGRUENZA E DISFORIA DI GENERE.” 06.05.2025 Catania

Paul Harris ricordava sovente che “il Rotary non ha come intento quello di raccogliere un modello sociale, religioso o razziale”, e che “la nostra è un’epoca di esperimenti in un mondo in continua evoluzione”: parole e frasi del secolo scorso, ma che martedì sera hanno giovato a rammentare come – dinanzi ad una tema che può apparire talora divisivo – sia necessario “comprendere che la miglior regola da applicare in caso di dubbio è quella che si rivela essere la più generosa e la più aperta”.
Questa la weltanschauung che ha accolto il socio Francesco Frasca, docente ordinario di endocrinologia ed Esperto del Comitato Nazionale di Bioetica, assieme alla dott.ssa Gabriella Caruso delegata Area Etnea DEI del Distretto Rotary 2110 Sicilia e Malta, coi i soci e gli amici del sodalizio coscienti, come Maria Levi Montalcini, che “qualunque decisione tu abbia preso, sei autorizzato, e direi incoraggiato, a sottoporla ad un continuo esame, pronto a cambiarla”.


Incongruenza e disforia di genere rimandano, nel saluto di apertura della Presidente Laura Bonaccorso, all’Impegno del Rotary per Diversità, Equità e Inclusione, anche a partire dal manuale COME SUPPORTARE GLI STUDENTI LGBTQ+ laddove “le credenze, i costumi, le leggi e persino i termini relativi all’identità di genere e alla comunità LGBTQ+ variano notevolmente”.
“La medicina si evolve”, perché “quanto più gli uomini progrediscono nella penetrazione dei segreti della natura, meglio si scopre l’universalità del progetto eterno”: così Keplero. E perciò ogni rotariano può solo prendere atto – come Primo Levi – che “se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”.
Perché ci ritroviamo a metà di posizioni che possono apparire inconciliabili.
Quelle di chi si domanda “se la cosiddetta teoria del gender non sia anche espressione di una frustrazione e di una rassegnazione, che mira a cancellare la differenza sessuale perché non sa più confrontarsi con essa” (così Papa Francesco), e chi apparentemente da altra prospettiva ritiene che “l’orientamento è qualcosa che è in noi, non una questione di scelte” (così Desmond Tutu).
Grazie allora a Francesco e Gabriella, perché come Levi Strauss hanno fornito “non tanto le risposte giuste quanto le giuste domande”.
La serata è stata anche lieta occasione per donare una targa al VicePresidente Arturo Giorgianni per i 44 anni di Rotary insieme.


Buon Rotary.
(Laura Bonaccorso)

STOP VIOLENCE: “PREVENZIONE SITUAZIONALE DI GENERE E PSICOLOGIA DELLA VITTIMA” Rotary Catania con Interact Catania . Catania 29.04.2025

Giovanissimi e Seniores del Rotary Club Catania impegnati nell’ultimo martedì del mese di aprile all’insegna di STOP VIOLENCE; non un semplice slogan nelle intenzioni e nel saluto di apertura della Presidente Laura Bonaccorso. E nemmeno un esercizio di stile, perché sovviene immediatamente la celeberrima istallazione Zapatos Rojos, esposta per la prima volta a Ciudad Juárez il 22 agosto del 2009 ad opera dell’artista Elina Chauvet per ricordare la sorella assassinata dal marito a soli vent’anni.
“La violenza che le toglie la vita è la stessa che colpisce, secondo l’OMS, oltre il 35% delle donne in tutto il mondo”, e “crea diramazioni molto più ampie di ciò che si parla, spezza le famiglie, toglie in futuro ai figli, si porta dietro strascichi di dipendenze e povertà”, e per questo
l’Organizzazione delle Nazioni Unite ha voluto significativamente che tra i 17 obiettivi dell’Agenda 2030 fosse ricompresa l’uguaglianza di genere declinata anche attraverso l’eliminazione di ogni forma di violenza a danno delle donne.


Perciò significativamente si è unito all’ascolto l’Interact Catania, con la sua Presidente Costanza Cozzo in prima fila assieme ai giovanissimi soci: il futuro davanti, che deve essere ricostruito a partire dai dati rivelati con l’ultimo studio europeo ESPAD (che in Italia ha registrato circa 990.000 ragazzi coinvolti in episodi estremi di violenza). Senza tacere del fatto che lo scorso anno il Ministero dell’Interno ha pubblicato il report “I giovani e la violenza di genere” con dati altrettanto preoccupanti.
Così i Rotariani sono chiamati ad educare le giovani generazioni, quale obiettivo primario, perché il miglioramento del livello culturale, dell’educazione civica, dei valori di pace e legalità si riflettono in positivo su tutta la comunità; anche a partire, come martedì sera, dal coinvolgere le migliori professionalità, con il Dott. Corrado Fatuzzo e i soci del Rotary Catania Dott.sa Laura Foti e Dott. Roberto Ortoleva.
Perché STOP VIOLENCE non è una singolar tenzone da relegare nella regione dei buoni propositi: ed a tal proposito Shekhar Mehta – Presidente Internazionale 2021/2022 – così esortava: “Non lasciamo indietro nessuna ragazza”.

Ed il Rotary Catania non ha lasciato, non lascia e non lascerà indietro nessuno: questa la cifra del sodalizio, questo il fil-rouge che lega ogni progetto portato avanti nel segno di Paul Harris, del quale il 19 aprile scorso il Rotary tutto ha ricordato il suo compleanno.
Perché infine, alla stregua di Karl Popper, “in che cosa consiste fondamentalmente un modo civilizzato di comportarsi? Consiste nel ridurre la violenza. È questa la funzione principale della civilizzazione ed è questo lo scopo dei nostri tentativi di migliorare il livello di civiltà delle nostre società”.
Allora buon lavoro per tutti per i giorni a venire. (Laura Bonaccorso)

“Il Rotary Club Catania PORTA IL MARE IN CLASSE : “Plastic Free Waters” alla ‘De Roberto’. 14.04.2025

Una mattinata all’insegna della sensibilizzazione ambientale e della scoperta del mare come risorsa, patrimonio e luogo di sport. È quella vissuta dagli alunni della scuola primaria “Torresino”, appartenente all’Istituto Comprensivo “F. De Roberto” di Catania, protagonisti di un coinvolgente incontro promosso dal Rotary Club di Catania nell’ambito del progetto educativo “Plastic Free Waters”.

A introdurre l’incontro è stato il dott. Sebastiano Catalano, che ha voluto aprire con una citazione di Giovanni Verga: “Il mare non ha paese nemmeno lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare, di qua e di là dove nasce e muore il sole”. Un richiamo poetico che ha fatto da sfondo a un confronto diretto con gli studenti sul valore del mare e sulla necessità di proteggerlo.

Il progetto, perfettamente in linea con i contenuti dell’educazione civica e con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030, in particolare il numero 14 “La vita sott’acqua”, mira a diffondere la cultura della sostenibilità e dell’uso consapevole delle risorse, con particolare attenzione alla riduzione della plastica.

“La tutela dell’ambiente e del mare in particolare – ha sottolineato la Dirigente Scolastica, prof.ssa Cinzia Giuffrida – è oggi una delle sfide più urgenti per la salvaguardia del nostro pianeta. Educare bambini e ragazzi al rispetto dell’ambiente è una responsabilità civica per formare cittadini consapevoli”.

Durante l’incontro, il dott. Catalano ha illustrato in modo chiaro e accessibile la gravità del fenomeno dell’inquinamento marino: oltre nove quintali di rifiuti finiscono ogni anno in mare, con materiali che impiegano decenni – o addirittura secoli – a degradarsi. I piccoli partecipanti, molto coinvolti, hanno posto numerose domande, mostrando particolare interesse per i tempi di biodegradazione dei materiali plastici.

A dare ulteriore spessore all’iniziativa è stato l’intervento del dott. Luigi Falanga, socio della “International Yachting Fellowship of Rotarians”, che ha portato l’attenzione sul valore dello sport come strumento educativo e sociale. Attraverso video dimostrativi e racconti esperienziali, Falanga ha sottolineato come discipline come il canottaggio e la vela possano essere accessibili a tutti, superando lo stereotipo di sport d’élite.

“Il mare – ha affermato – è anche una scuola di vita: insegna la solidarietà, la disciplina, la conoscenza dei propri limiti. E può rappresentare una valida alternativa per allontanare i ragazzi da situazioni a rischio”.

A conclusione della giornata, gli alunni avranno la possibilità di vivere in prima persona queste esperienze con lezioni pratiche di canottaggio presso il porticciolo di Ognina e di vela presso il porto di Catania. Per i più meritevoli, il Rotary Club ha inoltre previsto l’assegnazione di borse di studio per proseguire il percorso sportivo.

La prof.ssa Aranzulla, nel tirare le somme dell’evento, ha voluto rivolgere un plauso agli alunni e ai docenti: “Nella mia lunga carriera da dirigente, non è scontato incontrare un gruppo così partecipe, attento ed educato. Ringrazio i relatori per la chiarezza e la passione con cui hanno affrontato un tema tanto delicato”.

Una giornata diversa, forse una semplice goccia nell’oceano. Ma, come ha ricordato qualcuno, anche il mare è fatto di gocce. ”

https://newsicilia.it/?p=1005540

“EVOLUZIONE E LEGISLAZIONE” Interclub – Four Point Sheraton Acicastello (CT)

“Le Riforme in cantiere” per il Rotary International che “120 festeggia”, il tema dell’Interclub di Formazione tenuto lo scorso 8 Aprile dai PDG Giovanni Vaccaro – Delegato del Distretto 2110 al Consiglio di Legislazione-, e Attilio Bruno ed alla presenza del Governatore Giuseppe Pitari.
Una lunga storia di servizio, appunto cominciata oltre un secolo fa “in una terra di libertà”, per giungere nemmeno vent’anni dopo in Italia, e nella nostra regione, con i suoi valori della donazione, della solidarietà, del servizio, che riconosce il principio della relazione personale e della reciprocità.
Un’etica della concretezza che si impose dunque anche in Sicilia, a dispetto forse della malinconia del Principe di Salina che nel Gattopardo di Tomasi di Lampedusa dice a Chevalley: “il peccato che noi Siciliani non perdoniamo mai è semplicemente quello di fare”.
Valori e principi rotariani che pongono al centro la persona e la propria capacità di comunicare e salvaguardare la comunità di appartenenza.
Perché i Rotariani sono “rappresentanti attivi”, non rinchiusi in torri d’avorio, ma protesi al cambiamento e perciò mai arroccati nella difesa di inesistenti privilegi.
E nell’attuale fase internazionale, quantomeno caratterizzata da una diffusa entropia, nessuno può dimenticare un monito di Paul Harris: “re-inventare il Rotary giorno dopo giorno”, perché (sempre Paul Harris) “se il Rotary vuole realizzare il suo destino, dev’essere sempre evoluzionario e occasionalmente rivoluzionario”.


Grazie allora ai carissimi PDG Giovanni Vaccaro ed Attilio Bruno, perché il seminario ha rimandato ogni partecipante alla governance della nostra associazione, con gli oltre 4 miliardi di dollari destinati sino ad a “Fare del Bene nel Mondo” per mano dei suoi 1,2 milioni di soci che – possiamo ben dire – hanno un loro parlamento: perché questo è il Consiglio di Legislazione.
Un luogo dove occorre partire dai valori, prima che dalle regole, perché “la legge è fatta per l’uomo e non l’uomo per la legge”, ed i Rotariani vivono nella storia, e perciò “la nostra organizzazione non può essere immutabile” (nelle parole di Laura Bonaccorso Presidente del Rotary Club Catania).


Certo, mutuando dal diplomatico statunitense Adlai Stevenson, i Rotariani sono consapevoli che “possiamo pianificare il nostro futuro con chiarezza e saggezza solo quando conosciamo il percorso che ci ha portato al presente”, ma appunto si è chiamati ad “organizzare la speranza”, come ricorda Don Tonino Bello più volte citato quest’anno dall’Arcivescovo di Catania negli incontri coi Rotariani dell’area etnea.
E se come scrive Paulo Coelho, “il futuro è stato creato per essere cambiato”, non rimane allora che augurare a Tutti noi un Buon Futuro, all’insegna del piacere di stare insieme con gioia. Perché, ricordava il filantropo Andrew Carnegie, “c’è davvero poco successo là dove mancano le risate”.
E grazie ancora a quanti hanno con gioia partecipato, tra cui

  • il PdG Ferdinando Testoni Blasco, il PdG Salvatore Sarpietro, il PdG Francesco Milazzo, il Gov nominato Casimiro Castronovo, il Segretario Distrettuale Rosario Indelicato, il Co-Tesoriere distrettuale Gaetano Papa, il segretario esecutivo Antonio Balbo, la Coordinatrice degli assistenti dell’area occidentale Marilia Turco, gli assistenti del Gov: Mattia Branciforti, Giovanna Fondacaro e Polletta Pennisi, la Coordinatrice alla comunicazione Distretto Sicilia Orientale Maria Torrisi
  • i preziosi Presidenti e soci dei Club organizzatori (Acicastello, Acireale, Aetna Nord Ovest Bronte, Caltagirone, Catania, Catania Bellini, Catania Duomo 150, Catania Etna Centenario, Catania Est, Catania Nord, Catania Sud, Giarre, Grammichele, Misterbianco, Passport Mediterranèe, Paternò. Alto Simeto, Randazzo Valle dell’Alcantara, Valverde Terra dei Ciclopi, Viagrande 150)
  • infine ai tanti che hanno collaborato alla realizzazione dell’evento e in particolare a Mattia Branciforti, Rosanna Aiello, Maria Tarascone e Sergio Sportelli, a Francesca Mangiameli;
    e ad maiora al Catania Nord per i 50 di storia.
    Buon Rotary a ciascuno di Noi. (Laura Bonaccorso)
PROGETTO ANTONIO MAURI Prevenzione e assistenza medica anche al centro storico di Catania. 08.03.2025

“Il Rotary è un modello di vita che cerca di conciliare l’eterno conflitto esistente tra il legittimo desiderio del proprio guadagno e il dovere d’usarlo al servizio della comunità”.  Questo è una di quelle che a buon diritto potremmo definire una delle massime etiche del nostro fondatore, Paul Harris.
Questo è il principio ispiratore anche del Rotary Club Catania che la presidente Laura Bonaccorso ha avuto il privilegio di rappresentare con il Progetto Antonio Mauri a fianco della LILT e del Prof. Massimo Libra, della Prof.sa Febronia Lamicela – segretaria della Consulta dell’Apostolati dei Laici-, della Dott.sa Gabriella Caruso -, Direttore ff U. O. C. salute donna e prevenzione oncologica-, e tanti altri preziosi professionisti che in veste di volontari sono stati presenti presso la Parrocchia del Sacro cuore di Gesù ai Cappuccini di Catania con  il cordiale e attento Rev. Fr. Augusto Magno.
Perché in questa mattina – all’insegna della mimosa – abbiamo fornito le informazioni necessarie e la possibilità di accedere gratuitamente ad una assistenza medica (sotto la forma della diagnosi preventiva) di alta qualità anche alle madri per garantire loro una vita più lunga e sana anche a beneficio dei loro figli.
Ci siamo dunque impegnati in almeno due delle sette aree di intervento che ci vedono come rotariani impegnati nel mondo: “combattere le malattie”, e “proteggere madri e bambini”.
Accanto alle altre: promuovere la pace, fornire acqua pulita, sostenere l’istruzione, sviluppare le economie locali, tutelare l’ambiente.
Perché simul stabunt simul cadent.
Perché il Presidente Internazionale del Rotary per il 2003-2004 ebbe felicemente a dire che “non risolveremo mai il problema della fame, della sete e della salute nel mondo, se non insegneremo a leggere, scrivere e fare di conto”.
Allora Buon Lavoro e Buona Speranza, e Mille Auguri oggi ad ogni donna, all’insegna di un sonetto di William Shakespeare: “dagli occhi delle donne derivo la mia dottrina: essi brillano ancora del vero fuoco di Prometeo, sono i libri, le arti, le accademie, che mostrano, contengono e nutrono il mondo”. (Laura Bonaccorso)

Il Rotary Club Catania col Progetto A. Mauri all’appuntamento con LILT per la XXIV Edizione Settimana Nazionale Di Prevenzione Oncologica.

Alla presenza di S.E. il Prefetto di Catania e del Vice Presidente Nazionale della Lilt, la Comunità Medico-Scientifica catanese si è riunita al pomeriggio di martedì 4 nei saloni di Villa del Grado per raccogliere l’invito del Presidente dell’Associazione catanese Prof. Massimo Libra e del Prof. Salvatore Castorina Decano di Anatomia Umana e mentore di una progenie di illustri Accademici e Dirigenti delle principali strutture cliniche di questo quadrante regionale.


E non è mancato, con la Presidente Laura Bonaccorso, il Rotary Club Catania che fin dalla sua costituzione ormai quasi 95 anni fa ha fatto suoi i principi del primo Segretario Generale del Rotary International Chesley Perry, ovvero “aumentando il numero di coloro che accettano e praticano l’ideale del Service possiamo tentare di migliorare la vita, nelle varie comunità, sia a livello personale che collettivo, marciando con i tempi”.


Tempi niente affatto diversi dal 1917, allorché il Fondatore Paul Harris disse: “è più facile suscitare l’interesse dell’uomo per la guerra che per la pace”.
Ed in un mondo impegnata in una “terza guerra mondiale a pezzi” (questo il monito di Papa Francesco), talvolta dimentichiamo che nel mondo 400 milioni di persone non possono permettersi o non hanno accesso alle cure mediche di base; che in Italia, sulla base dei dati raccolti dai Registri Tumori italiani, si stima un aumento a 395.000 dei nuovi casi di tumore.


Il Rotary Catania col Progetto Antonio Mauri (in nome di chi lo volle, l’imprenditore e PDG Antonio Mauri scomparso durante la prima tragica ondata della Pandemia COVID 19) prova a fare la propria parte, con la prevenzione e l’educazione sanitaria, e questo anche grazia al lavoro gratuito dell’equipe della Clinica Morgagni per il quale ringrazio il Prof. Castorina- nostro socio onorario- e il Direttore Sanitario Sebastiano Catalano –nostro past President- .
Non da solo, ma nella consapevolezza che occorre unire le forze, perché così come si è vicinissimi ad eradicare la polio con la Rotary Foundation, forse non è peregrino pensare che “fra qualche anno cureremo tutti i tumori”: così diceva l’oncologo e Ministro della Sanità Veronesi.
Grazie allora ai Medici e Volontari della LILT, alla forza e caparbietà di coinvolgere i migliori esperti e “le donne e gli uomini di buona volontà”, perché (mutuando sempre da Veronesi): “siete donne e uomini della speranza, ma vivete immerse nel dolore”.
I Rotariani non si sottrarranno nel fare la propria parte, perché “le malattie non si possono semplicemente scongiurare con le parole”.
Buon Lavoro allora a Tutti e Buona Settimana di Speranza. (Laura Bonaccorso)

IL ROTARY CLUB CATANIA CELEBRA LA GIORNATA MONDIALE DELLE DONNE NELLA SCIENZA

“Io sono tra quelli che pensano che la scienza abbia una grande bellezza. Uno scienziato nel suo laboratorio non è solo un tecnico: è anche un bambino posto di fronte a fenomeni naturali che lo impressionano come un racconto di fiabe”. Così diceva la madre della fisica moderna, il Premio Nobel Maria Skłodowska-Curie, una dei cinque vincitori del Nobel ad averne ricevuti due ed è la sola ad aver vinto il premio in due distinti campi scientifici.
Ed alla sera dell’11 febbraio nella sede del Rotary Club Catania la Presidente Laura Bonaccorso ha accolto i numerosi soci ed amici del Rotary e dell’Interact (con la presidente Costanza Cozzo ed il RD 2025/2026 Federico Lombardo tra gli altri) per celebrare – tra scienza e fiaba – assieme alla rotariana ISABELLA PAGANO, Direttrice Scientifica dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, la Giornata Mondiale delle Donne della Scienza.


Perché l’11 Febbraio è la data scelta dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite non solo per riconoscere il ruolo fondamentale che le donne svolgono nella scienza e nella tecnologia, ma in una chiave sostanziale, per “promuovere un accesso pieno e paritario alla partecipazione alla scienza per donne e ragazze”: così recita il testo della Risoluzione del 2015.
A questo appuntamento perciò non sono voluti mancare i Rotariani, capaci di accogliere “i contributi di persone di ogni provenienza, indipendentemente da età, etnia, razza, colore, abilità, religione, status socioeconomico, cultura, sesso, orientamento sessuale e identità di genere”.
Un appuntamento, quello del 10° anniversario del Movimento Globale #FEBRUARY11, nel quale ciascuno è chiamato a rispondere a quello che è il fabbisogno STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) del nostro Paese, della nostra comunità più vicina. Perché senza, si corre davvero “il rischio di vivere il presente senza padroneggiarlo”.
Un primo dato lo ha fornito l’Osservatorio Stem di Deloitte: le ragazze italiane iscritte ad un corso di laurea nelle cosiddette materie Stem sono solo il 14,5% di quelle che frequentano l’università, molto al di sotto della media europea.
Un divario che finisce poi per ripercuotersi, amplificato, sul mondo del lavoro, come emerge da uno studio del 2023 pubblicato su The Lancet.
E “la mancanza di un numero adeguato di professionisti in questi settori strategici indebolisce le nostre imprese e ciò pregiudica la competitività del sistema produttivo”.


Da qui la necessità di un salto di qualità scientifico e tecnologico e di riorganizzare intere filiere produttive in un contesto internazionale più che mai “muscolare”.
La comunità rotariana può, deve e vuole essere d’esempio. A partire dal racconto di Isabella Pagano, della “astronomia che costringe l’anima a guardare oltre e ci conduce da un mondo ad un altro”: così rammenta Platone.
Un racconto anche di vita, dalle aule della Facoltà di Fisica dell’Università di Catania – con le lezioni del rotariano Emanuele Rimini – per ‘volare’ ora con la missione PLATO dell’Agenzia Spaziale Europea alla ricerca di pianeti extrasolari simili alla Terra.
E con Lei la rotariana ALESSANDRA RAGUSA, capace di padroneggiare come pochi a livello internazionale la disciplina che insegna nell’ateneo cittadino: “la matematica … l’alfabeto nel quale Dio ha scritto l’universo” (Galileo); ed in effetti la prima ‘ordinaria’ di analisi matematica nell’ateneo cittadino un secolo dopo Pia Nalli!


Ed ancora la rotariana CLAUDIA MALANNINO, ingegnere elettronico e team leader nella fabbrica di semiconduttori ai piedi dell’Etna – lo Stabilimento ST di Catania – una realtà produttiva di altissima tecnologia; la tecnologia che “non tiene lontano l’uomo dai grandi problemi della natura, ma lo costringe a studiarli più approfonditamente” (Antoine de Saint-Exupery).


E non ultima la Presidente Incoming per l’anno rotariano 2025-2026, la prof.ssa BIANCA MARIA LOMBARDO del Dipartimento di Scienze Biologiche Geologiche e Ambientali (DSBGA) dell’Università di Catania.

Perché, ancora Marie Curie, “non ci sono donne inferiori, solo donne inferiormente istruite”. Ed i Rotariani nel fare la propria parte non si sottraggono al dovere di “rafforzare l’istruzione per creare un futuro migliore”.
Con l’istruzione, la formazione e l’educazione che “è il grande motore dello sviluppo personale. È grazie all’educazione che la figlia di un contadino può diventare un medico, il figlio di un minatore il capo miniera o un bambino nato in una famiglia povera il presidente di una grande nazione. Non ciò che ci viene dato, ma la capacità di valorizzare al meglio ciò che abbiamo è quello che distingue una persona dall’altra”: queste le parole di chi proprio l’11 Febbraio, venne liberato nel 1990 dopo ventisei anni di carcere … Nelson Mandela.
Buon Rotary a ciascuno di Voi. (Laura Bonaccorso) 

LE RELIQUIE “NON FANNO VERA LA FEDE … È LA FEDE CHE LE FA VERE” .  Santuario di Santa Maria dell’Aiuto Catania.

L’impegno dei Rotariani passa necessariamente dall’essere CITTADINI ATTIVI NELLA PROPRIA COMUNITÀ.
Una comunità, quella catanese, ancora felicemente stordita dal triduo agatino di festa e di devozione, un triduo “di luce e non di scintille” per ricordare il messaggio di Sua Eccellenza Mons. Renna.
E nel segno della Patrona catanese il Rotary Club Catania ha condiviso con Fabrica Culturale – con il Presidente Prof. Angelo Messina e il Presidente onorario nonché rotariana Prof.sa Rosalba Panvini-  l’incontro al pomeriggio di lunedì 10 febbraio al Santuario di Santa Maria dell’Aiuto retto dal Rev. Padre Massimiliano Parisi che, alla presenza di S.E. l’Arcivescovo Metropolita Emerito di Catania Mons. Salvatore Gristina, ha accolto i numerosi ospiti in uno dei luoghi più cari ai Catanesi per via della riproduzione settecentesca della Santa Casa di Loreto accessibile dall’interno della chiesa.
In apertura proprio la Presidente del Rotary Club Catania, l’Avv. Laura Bonaccorso, ha ricordato come essere Rotariani significhi essere consapevoli che, pur nella diversità anche di credo che è propria dello Statuto del Rotary International, un incontro di tal genere, come quello regalato dall’Autore del testo “Le Reliquie di Sant’Agata” Prof. Antonio Patanè, è anche la cifra di un impegno culturale radicato nel territorio.


Ed invero nella Storia di Agata, nella Storia della Sua Devozione ci si riconosce tutti, “senza distinzione di sorta” come recita la Preghiera Rotariana.


Ci si riconosce come a casa, come recita il motto della campagna dell’amministrazione comunale. E la casa è il luogo in cui si impara, si cresce, si vive, e per farlo ci si racconta. Un racconto che è per forza sempre dialogico, non potendosi realmente distinguere fra chi ascolta e chi parla.
Una sequenza sguardi acuti, quelli della Prof.sa e Archeologa Rosalba Panvini, anima instancabile della vita culturale cittadina, dello studioso Padre Francesco Aleo, docente di patristica nello Studio Teologico San Paolo e dello storico Prof. Giuseppe Barone.


Un racconto di individualità affiancate e intrecciate. Un racconto che ricollega ogni catanese a quel 17 agosto 1126 ed ai valorosi Gisliberto e Goselmo. Ed al ritorno delle Sacre Reliquie che, per mutuare da Umberto Eco, “non fanno vera la fede … È la fede che le fa vere”.  
Grazie allora per questo pomeriggio nel quale si è vivificato quello che è uno straordinario Patrimonio Culturale, “un Bene comune di eccezionale valore, come l’aria o l’acqua, rappresenta il nostro DNA, un heritage che abbiamo ricevuto e che abbiamo il dovere di conservare e trasmettere alle generazioni future”. buon rotary a ciascuno di Voi.(Laura Bonaccorso)

“DARE SPERANZA A COLORO CHE SONO COLPITI DA PROBLEMI DI SALUTE MENTALE”

Il Rotary Catania  con il Dott. Roberto Ortoleva e i tanti Relatori ed a quanti sono voluti intervenire per riflettere di salute e comunità, di partecipazione.


Il Rotary Club Catania coi suoi quasi 95 anni di storia e le vite dei suoi soci è testimone assieme agli altri 1,2 milioni di rotariani nel mondo di un dovere: quello di offrire competenze e risorse per rispondere ai bisogni della comunità.


Ed è stato il Presidente Internazionale McInally lo scorso anno a sollecitare tutti noi rotariani a dare speranza a coloro che sono colpiti da problemi di salute mentale, perché reti sociali sradicate percorsi educativi e di sviluppo che si interrompono non possono lasciarci indifferenti.
Perché chiedere assistenza non può e non deve essere percepito come segno di debolezza.
Allora grazie agli Esperti, perché la salute della nostra mente passa da un faticoso esercizio di diagnosi, e da un altrettanto faticoso percorso di trattamento che deve essere considerato da una prospettiva globale.
Noi Rotariani ci impegniamo, tra continuità e innovazione, non solo a discutere di tendenze sociali, pratiche culturali e contesti politici ed economici; che peraltro influenzano anche il nostro benessere mentale.
E se è vero, come ci ricorda ancora McInally che “qualsiasi professionista di salute mentale ci dirà che aiutando gli altri, aiutiamo essenzialmente noi stessi”, allora grazie ancora per questo invito stamani, per le vostre testimonianze.
“Chiedere aiuto è un atto di coraggio” ci è stato insegnato.
Ma nessuno può chiamarsi fuori. Tutti forse siamo componenti indispensabili per la prevenzione e la prognosi.
Noi Rotariani perciò non raccontiamo solo la nostra storia, ma vogliamo farci carico di sostenere questa lodevole iniziativa, un modello che influenza positivamente la comunità attraverso azioni concrete.
Ancora grazie a coloro che creano speranza nel mondo.
A Tutti Buon Rotary. (Laura Bonaccorso)

“L’ISOLA E LE SFIDE INTERNAZIONALI DEL 2025” 28.01.2025  Catania Camera di Commercio Sud Est Sicilia.

Nel mese dell’azione professionale il Rotary Club Catania invita alla speranza, così come è stato ricordato in occasione della Convention del Rotary International 2024 a Singapore: “bisogna essere sia testardi che ottimisti, e desiderosi di persistere e fare la differenza”.


E così ha detto in apertura del convegno, ospitato e patrocinato dalla Camera di Commercio del Sud Est Sicilia a Catania, la Presidente  Laura Bonaccorso   che – assieme ai Presidenti dei club Rotary Catania Est, Catania Sud, Giarre Riviera Jonica Etnea, San Gregorio di Catania Tremestieri Etneo, Randazzo Valle dell’Alcantara, Valverde Terra di Eloro e Rotaract Catania – ha chiamato a riflettere sul tema della competitività della nostra Regione sui mercati internazionali, per non dimenticare che anche in questa attuale fase della nostra storia ha ragione Montesquieu: la pace è effetto naturale del commercio, perché “due nazioni che intrattengono scambi commerciali tra loro, ne diventano reciprocamente dipendenti e le esigenze economiche così soddisfatte diverranno la pietra angolare di una duratura alleanza”.


Ed hanno risposto all’invito innanzitutto il padrone di casa, Antonino Belcuore, ché proprio la Camera di Commercio è il luogo naturale per supportare l’internazionalizzazione delle imprese. E con lui Salvo Indaco, Presidente del Consiglio territoriale degli Spedizionieri Doganali della Regione Sicilia, cui sono seguiti Alfonso Santilli Presidente  di CREDIMPEX (https://www.credimpex.it/) e Marco Romano, economista del Siculorum Gymnasium, che hanno restituito la migliore ed attuale fotografia dello stato di salute delle imprese alle prese con le sfide internazionali del 2025.


Con un moderatore d’eccezione, il condirettore de La Sicilia Domenico Ciancio Sanfilippo, a chiamare Keith Bellin (IRRITEC S.p.A.), Luigi Falanga (International Free Zone Authority Dubai), Giorgio Mannino, (Tenute Mannino di Plachi) e Rosario Pistorio (Sonatrach Italia) per ascoltare le testimonianze ed i programmi di aziende fiore all’occhiello del nostro tessuto economico.
Vite di imprenditori e manager cui sono seguite le analisi di chi lavora affianco, da una prospettiva del tutto peculiare: Luigi Merlo, Presidente  Onorario di FEDERLOGISTICA (https://federlogistica.it/), che ha invitato a fare tesoro della felice posizione della Sicilia nello scacchiere mediterraneo; Nico Saraceno con Banca Agricola Popolare di Sicilia, l’unico istituto di rilevanza europea rimasto a presidio del territorio; Alessandro Manfredini, Presidente  di AIPSA (https://www.aipsa.it/) per rammentare che la sicurezza aziendale è un valore da difendere; e con Alessio Nava di Azimut Direct per comprendere il punto di vista di un fondo di investimento interamente italiano dinanzi alle scelte imprenditoriali di chi si affaccia anche sui mercati esteri.


Ciascuno dei Relatori ha per vero risposto al richiamo etico del Rotary International, che chiede di agire con integrità, mettendo a disposizione le proprie competenze professionali per rispondere ai problemi e ai bisogni della società.


A Loro Laura Bonaccorso, con Giovanni Reina Presidente del Rotaract Catania e Dott. Fabrizio Fronterrè Presidente Direttivo G.I. Confindustria Catania, ha espresso più di un senso di gratitudine perché etica ed economia costituiscono binomio inscindibile.


Ed un pubblico – “stipato” ed “ispirato” sino agli applausi finali-  ha condiviso questo afflato, per confermare inoltre che comunità e servizio sono patrimonio non solo dei Rotariani di tutto il mondo.
Un tema perciò decisivo per le sorti della nostra Regione, come non hanno mancato di indicare pure l’Europarlamentare Marco Falcone, il Presidente  Assemblea Regionale Siciliana Gaetano Galvagno, e il Presidente della 4° Commissione Politiche dell’Unione Europea, Senatore Giulio Terzi di Sant’Agata, che con una Sua lettera ha voluto “condividere con tutti i partecipanti i più vivi auguri di ogni successo” .
A Tutti perciò l’augurio di essere tenaci ed ottimisti. Buon Rotary a tutti. (Laura Bonaccorso)