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Rotariani al Senato – 31.01.2025 Roma

Una rappresentanza di Rotariani ha partecipato a Roma, al Senato, al convegno organizzato dal Distretto 2110 insieme all’associazione nazionale antimafia Alfredo Agosta. L’evento, molto partecipato (per il Rotary Club Catania hanno partecipato Zina Bianca, Marilena De Gaetani e Maria Torrisi) è stato anche trasmesso sulla web tv del Senato dalla sala Koch e così è stato seguito anche da coloro che non hanno potuto partecipare.


I temi della legalità e della giustizia sono stati al centro dei contributi dei relatori al convegno nazionale rotariano: “Difendere il Pnrr: legalità e trasparenza nella gestione delle risorse, la collaborazione tra istituzioni e società civile per contrastare la criminalità economica e organizzata”.
I giovani e il futuro, la mafia e l’economia, la giustizia e la repressione: tanti e variegati sono stati gli aspetti analizzati dai relatori Emanuele Coco, docente di Storia della Filosofia all’Università di Catania e figlio della socia del Rotary Club Catania Zina Bianca; Maria Rosaria Carmela Acagnino, Giudice della VI sezione del Tribunale di Catania e Raoul Russo, senatore componente della Commissione nazionale antimafia.


Il Pnrr come opportunità di rinascita, attraverso lo sviluppo di un sogno collettivo, è stato il tema del prof. Emanuele Coco: “L’Italia è prevalentemente un Paese di scettici – ha dichiarato il professore Coco – ma il Pnrr ci può consegnare la chiave della felicità, a patto che ci sia un piano che riduca le differenze e favorisca l’armonia”.
Gli ha fatto eco Maria Rosaria Carmela Acagnino: “Siamo pessimisti e disfattisti – ha messo a fuoco il magistrato – e pensiamo che anche questa sarà un’opportunità mancata o che i fondi verranno distratti, in realtà insieme al Pnrr è stata creata una rete di controllo che monitora obiettivi e tempi, ci sono le segnalazioni per le operazioni sospette e di fatto il rischio di infiltrazioni o di contaminazioni si è molto assottigliato. Dobbiamo invece augurarci che questa grande macchina di controlli non si disperda quando non ci saranno più le opportunità del Pnrr”.
Anche per il senatore Russo il processo di riforme costituito dal Pnrr è un prerequisito per una alleanza che si deve confermare ancor più duratura tra politica e società civile: “La più grande forza dei cittadini è il voto – ha ricordato il parlamentare – che deve essere libero per garantire legalità e giustizia. Il Rotary, come molte altre associazioni civili, può rappresentare un meccanismo di attenzione, essendo un pezzo di società che dialoga con la politica”.


A fine incontro, il Governatore Giuseppe Pitari ha consolidato un incitamento: “Siamo un corpo intermedio tra le Istituzioni e la società e la nostra azione e il nostro servizio possono essere davvero leve per il cambiamento sociale. Il mondo si può migliorare – è stato il lucido incoraggiamento del Governatore capofila dell’iniziativa – e, anche se possiamo fare solo piccoli passi, quando sono sicuri e condivisi, siamo certi che produrranno i loro effetti. Dobbiamo soltanto far crescere gli anticorpi del male nella società, agendo soprattutto attraverso la formazione dei giovani”. (Maria Torrisi – Coordinatrice Immagine e Comunicazione Sicilia Orientale )

“DARE SPERANZA A COLORO CHE SONO COLPITI DA PROBLEMI DI SALUTE MENTALE”

Il Rotary Catania  con il Dott. Roberto Ortoleva e i tanti Relatori ed a quanti sono voluti intervenire per riflettere di salute e comunità, di partecipazione.


Il Rotary Club Catania coi suoi quasi 95 anni di storia e le vite dei suoi soci è testimone assieme agli altri 1,2 milioni di rotariani nel mondo di un dovere: quello di offrire competenze e risorse per rispondere ai bisogni della comunità.


Ed è stato il Presidente Internazionale McInally lo scorso anno a sollecitare tutti noi rotariani a dare speranza a coloro che sono colpiti da problemi di salute mentale, perché reti sociali sradicate percorsi educativi e di sviluppo che si interrompono non possono lasciarci indifferenti.
Perché chiedere assistenza non può e non deve essere percepito come segno di debolezza.
Allora grazie agli Esperti, perché la salute della nostra mente passa da un faticoso esercizio di diagnosi, e da un altrettanto faticoso percorso di trattamento che deve essere considerato da una prospettiva globale.
Noi Rotariani ci impegniamo, tra continuità e innovazione, non solo a discutere di tendenze sociali, pratiche culturali e contesti politici ed economici; che peraltro influenzano anche il nostro benessere mentale.
E se è vero, come ci ricorda ancora McInally che “qualsiasi professionista di salute mentale ci dirà che aiutando gli altri, aiutiamo essenzialmente noi stessi”, allora grazie ancora per questo invito stamani, per le vostre testimonianze.
“Chiedere aiuto è un atto di coraggio” ci è stato insegnato.
Ma nessuno può chiamarsi fuori. Tutti forse siamo componenti indispensabili per la prevenzione e la prognosi.
Noi Rotariani perciò non raccontiamo solo la nostra storia, ma vogliamo farci carico di sostenere questa lodevole iniziativa, un modello che influenza positivamente la comunità attraverso azioni concrete.
Ancora grazie a coloro che creano speranza nel mondo.
A Tutti Buon Rotary. (Laura Bonaccorso)

“L’ISOLA E LE SFIDE INTERNAZIONALI DEL 2025” 28.01.2025  Catania Camera di Commercio Sud Est Sicilia.

Nel mese dell’azione professionale il Rotary Club Catania invita alla speranza, così come è stato ricordato in occasione della Convention del Rotary International 2024 a Singapore: “bisogna essere sia testardi che ottimisti, e desiderosi di persistere e fare la differenza”.


E così ha detto in apertura del convegno, ospitato e patrocinato dalla Camera di Commercio del Sud Est Sicilia a Catania, la Presidente  Laura Bonaccorso   che – assieme ai Presidenti dei club Rotary Catania Est, Catania Sud, Giarre Riviera Jonica Etnea, San Gregorio di Catania Tremestieri Etneo, Randazzo Valle dell’Alcantara, Valverde Terra di Eloro e Rotaract Catania – ha chiamato a riflettere sul tema della competitività della nostra Regione sui mercati internazionali, per non dimenticare che anche in questa attuale fase della nostra storia ha ragione Montesquieu: la pace è effetto naturale del commercio, perché “due nazioni che intrattengono scambi commerciali tra loro, ne diventano reciprocamente dipendenti e le esigenze economiche così soddisfatte diverranno la pietra angolare di una duratura alleanza”.


Ed hanno risposto all’invito innanzitutto il padrone di casa, Antonino Belcuore, ché proprio la Camera di Commercio è il luogo naturale per supportare l’internazionalizzazione delle imprese. E con lui Salvo Indaco, Presidente del Consiglio territoriale degli Spedizionieri Doganali della Regione Sicilia, cui sono seguiti Alfonso Santilli Presidente  di CREDIMPEX (https://www.credimpex.it/) e Marco Romano, economista del Siculorum Gymnasium, che hanno restituito la migliore ed attuale fotografia dello stato di salute delle imprese alle prese con le sfide internazionali del 2025.


Con un moderatore d’eccezione, il condirettore de La Sicilia Domenico Ciancio Sanfilippo, a chiamare Keith Bellin (IRRITEC S.p.A.), Luigi Falanga (International Free Zone Authority Dubai), Giorgio Mannino, (Tenute Mannino di Plachi) e Rosario Pistorio (Sonatrach Italia) per ascoltare le testimonianze ed i programmi di aziende fiore all’occhiello del nostro tessuto economico.
Vite di imprenditori e manager cui sono seguite le analisi di chi lavora affianco, da una prospettiva del tutto peculiare: Luigi Merlo, Presidente  Onorario di FEDERLOGISTICA (https://federlogistica.it/), che ha invitato a fare tesoro della felice posizione della Sicilia nello scacchiere mediterraneo; Nico Saraceno con Banca Agricola Popolare di Sicilia, l’unico istituto di rilevanza europea rimasto a presidio del territorio; Alessandro Manfredini, Presidente  di AIPSA (https://www.aipsa.it/) per rammentare che la sicurezza aziendale è un valore da difendere; e con Alessio Nava di Azimut Direct per comprendere il punto di vista di un fondo di investimento interamente italiano dinanzi alle scelte imprenditoriali di chi si affaccia anche sui mercati esteri.


Ciascuno dei Relatori ha per vero risposto al richiamo etico del Rotary International, che chiede di agire con integrità, mettendo a disposizione le proprie competenze professionali per rispondere ai problemi e ai bisogni della società.


A Loro Laura Bonaccorso, con Giovanni Reina Presidente del Rotaract Catania e Dott. Fabrizio Fronterrè Presidente Direttivo G.I. Confindustria Catania, ha espresso più di un senso di gratitudine perché etica ed economia costituiscono binomio inscindibile.


Ed un pubblico – “stipato” ed “ispirato” sino agli applausi finali-  ha condiviso questo afflato, per confermare inoltre che comunità e servizio sono patrimonio non solo dei Rotariani di tutto il mondo.
Un tema perciò decisivo per le sorti della nostra Regione, come non hanno mancato di indicare pure l’Europarlamentare Marco Falcone, il Presidente  Assemblea Regionale Siciliana Gaetano Galvagno, e il Presidente della 4° Commissione Politiche dell’Unione Europea, Senatore Giulio Terzi di Sant’Agata, che con una Sua lettera ha voluto “condividere con tutti i partecipanti i più vivi auguri di ogni successo” .
A Tutti perciò l’augurio di essere tenaci ed ottimisti. Buon Rotary a tutti. (Laura Bonaccorso)

“TO DO GOOD IN THE WORLD” per la Rotary Foundation anche per i soci del Rotary C. Catania il 21.01.2025

Una nuova sera di festa per il Rotary Club Catania, quella di ieri, quando i Soci e gli Amici del quasi centenario club non hanno solo risposto all’invito della Presidente Laura Bonaccorso, ma si sono raccolti all’insegna dell’amicizia e del servizio e per gli scopi della Rotary Foundation.
Ha più volte ricordato Papa Francesco che “l’amicizia diventa un impegno di responsabilità, che coinvolge la vita”, ed allora non può essere relegato alla storia ma diviene cronaca il pensiero di Paul Harris per il quale, in occasione della Convention del 1922 a Los Angeles, “l’amicizia, come la felicità, è spesso sfuggente quando è cercata per sé stessi, mentre resta, anche non cercata, negli uomini quando lavorano insieme per una causa valida”.

Ed appunto i Rotariani di tutto il mondo si nutrono e nutrono il Rotary “di impegno civile, progettualità e anche pragmatismo, ma il tutto assolutamente nel segno della convivialità e dell’amicizia”. Impegno, progettualità e pragmatismo che in cento anni dalla sua istituzione nel 1917, ad opera del 6° Presidente del Rotary International Arch C. Klumph, hanno reso possibile il successo della Fondazione Rotary.
La missione della Fondazione, il cui motto è “to do good in the world” è di affiancare e sostenere il Rotary International nella realizzazione del suo Scopo, ossia di promuovere l’intesa, la tolleranza e la pace tra i popoli.  La Fondazione Rotary fa del bene nel mondo mediante programmi umanitari e culturali condotti a livello locale, nazionale e internazionale ed attraverso il programma straordinario “Polio Plus”.
Così ha voluto rammentare il PDG Ferdinando Testoni Blasco, oggi Presidente della Commissione Distrettuale per la Rotary Foundation.
E bene interpretando lo spirito rotariano, i soci si sono voluti cimentare in cucina per lo scopo più alto di “servire” con la preparazione della cena di raccolta fondi destinati appunto alla Fondazione.
Un momento conviviale a cui per vero i Rotariani rispondono ogni anno con entusiasmo, per una serata sempre “piacevolissima, allegra e spiritosa”, e del resto per Paul Gauguin “cucinare suppone una testa leggera, uno spirito generoso e un cuore largo”.
Una serata che rafforza i legami avendo in mente che “ciò che fai oggi darà forma al prossimo secolo di service”.
Buon Rotary a tutti. ✨✨ Laura Bonaccorso

SCAMBIO GIOVANI

Andrea Barbera si racconta da Puebla Colonial.

“Mercoledì 15 gennaio ho avuto l’occasione di presentarmi al “Club anfitrión”, il Club Rotariano Puebla Colonial. Ho parlato di me, dell’Italia e di Catania, descrivendo i luoghi e le tradizioni più importanti, come l’imminente Festa di S. Agata. E’ stata anche l’occasione per consegnare alla Presidenta Gabriela Marín il gagliardetto del Club Sponsor, il Rotary Club Catania, grazie al quale sto svolgendo questa meravigliosa esperienza di scambio in un paese ricco di storia, cultura e tradizioni, il Messico. “Que viva el Mexico” “Que viva el Rotary y su magia”
E questo grazie agli oltre 18000 volontari rotariani, come i soci del Puebla Colonial Rotary Club che dal 20 agosto hanno accolto il giovanissimo Andrea Barbera.
Mille auguri Andrea, grazie agli Amici di Puebla  Colonial Rotary Club, Grazie “alla magia del Rotary”.
Buon Rotary a tutti

Frida e la scoperta del Rotary

Da oggi è disponibile un video su YouTube che spiega cosa è il Rotary e cosa fa nel mondo: è un cortometraggio avvincente che parla anche ai bambini con un linguaggio semplice ed emozionale. Il soggetto e la sceneggiatura originali sono della nostra socia past president del Rotary Club Catania MariaTorrisi giornalista e scrittrice, mentre la grafica è di Federica Grisafi. Qui un articolo e il link per conoscere meglio la piccola Frida che scopre il Rotary. Complimenti alla nostra past president!

https://www.facebook.com/share/1BHBBPF9MC/?mibextid=wwXIfr

Il ROTARY dona AI GIOVANI UN FUTURO

Cerimonia conclusiva del corso “ARTIGIANATO DIGITALE ” presso l’AULA CONSILIARE Palazzo degli Elefanti 16.01.2025 Catania.


Anche il Rotary Catania – con il Presidente Laura Bonaccorso, il Cons. Segretario Alessia Mauri, il PDG Francesco Milazzo, i PP Giovanna Fondacaro e Sebastiano Catalano, il coprefetto Mariella Piccione –  quale cofinanziatore e coorganizzatore del Corso è stato ospitato nell’aula consiliare di Palazzo degli Elefanti.


Nell’ambito dei progetti con finalità benefiche cofinanziati dalla Rotary Foundation si è concluso il corso di “Artigianato Digitale” evoluzione dell’artigianato tradizionale (poiché integra tecnologie avanzate nei processi di progettazione, produzione e vendita di prodotti artigianali per creare prodotti su misura mantenendo il carattere unico e creativo dell’artigianato) con la consegna degli attestati a giovani oggi più consapevoli delle proprie capacità.



Il corso – con il patrocinio della Città Metropolitana di Catania – ha avuto infatti la finalità di donare dignità di occupazione a giovani tra i 16 e i 19 anni con particolari condizioni di “fragilità ambientale e diversità sociale”, individuati grazie anche all’azione sinergica del Tribunale per i Minorenni di Catania, l’Ufficio Servizio Sociale per i minorenni di Catania.

Il progetto si è concluso in presenza delle autorità istituzionali cittadine, religiose e  rotariane come il  Governatore Giuseppe Pitari, i PDG Ferdinando Testoni Blasco e Salvo Sarpietro, Polletta Pennisi, nonché gli altri Presidenti e soci dei Rotary Club coorganizzatori e cofinanziatori: Acicastello, Acireale, Catania, Catania Est, Catania Etna Centenario, Catania Ovest, Caltagirone, Grammichele-Sud Simeto, Paternò-Alto Simeto -capofila-, San Gregorio-Tremestieri Etneo, Randazzo Valle dell’Alcantara; Rotaract Club  Catania Ovest e Paternò-Alto Simeto,  l’A.M.M. I. sez. Paternò.


Ai giovani che hanno frequentano il corso auguriamo maggiore consapevolezza del loro valore e desiderio di fare e di fare bene  “Ad Maiora”. E Buon Rotary a ciascuno di Noi.

“L’ANTICAMERA DELLE MERAVIGLIE”

Nella nostra CITTÀ SEMPRE RIFIORENTE, così come Santi Correnti chiamò Catania sempre risorta dalle sue rovine come la Fenice, vi sono storie che innescano emozioni e creano le connessioni speciali che sono poi la cifra del Rotary International.


Ed al martedì sera del 7 gennaio il Rotary Club Catania ha per l’appunto accolto il DOTT. GIOVANFRANCO DI GIUNTA, imprenditore che a latere della sua importante storia familiare ha saputo costruire e vivere un «racconto» del tutto peculiare. Perché così scrive Oliver Sacks nel suo geniale “L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello”: “da un punto di vista biologico, fisiologico, noi non differiamo molto l’uno dall’altro; storicamente, come racconti, ognuno di noi è unico”.


Unicità che nel caso di Giovanfranco Di Giunta è data dall’avere superato la dicotomia di Baudelaire, per il quale “c’è in un grande negozio di giocattoli una gaiezza straordinaria che lo rende preferibile a un bell’appartamento borghese. Non vi si trova forse, in miniatura, tutta la vita, e molto più colorata, pulita e lucente della vita reale?”.


Perché così è la Wunderkammer di Giovanfranco Di Giunta, che ha risposto alle suggestioni di un intervistatore – e collezionista – d’eccezione, il PDG ATTILIO BRUNO (tornato nuovamente a visitare il club presieduto quest’anno da Laura Bonaccorso), ed entrambi hanno inverato una frase attribuita alla grandissima Peggy Guggenheim: “Il mio motto di vita? Comprare un’opera d’arte al giorno”.


Perché vere e proprie opere d’arte sono state mostrate agli sguardi attenti del pubblico rotariano, tra giocattoli d’epoca e scatole in latta ed insegne pubblicitarie, nella costruzione di un rapporto tra il mondo numinoso del collezionista e la sorpresa di chi si appressa nell’”anticamera” per ritagliarsi un momento non solo di “teneri ricordi d’infanzia” ma di vero e proprio approfondimento culturale, per non dimenticarsi di volersi ancora meravigliare.


Perché in fondo è vero, stando al geniale Charlie Chaplin, che “il nostro giocattolo più grande è il cervello”, e perciò grazie allora a Giovanfranco Di Giunta ed Attilio Bruno per avere dato la possibilità di accedere ad un patrimonio tra i più ricchi a livello europeo, un racconto di racconti, ché tale è la vita di un giocattolo, tra storia, tecnologia, e pedagogia. Racconti talvolta celati ai più, ma in effetti aveva ragione Edgar Allan Poe nel sostenere che l’espediente più ingegnoso del mondo è di non tentar nemmeno di nascondere.


Perciò occorre non smettere mai di dedicarsi al gioco, palestra di vita, che ci aiuta a vivere in modo più lieve; il gioco è per propria natura con gli altri, né contro né a dispetto, ovviamente! E “se c’è una cosa che so, è che un giocattolo non smette mai di lavorare” (Tom Hanks – Woody, dal film Toy Story 4). –  Laura Bonaccorso –

INTERNATIONAL YACHTING FELLOWSHIP OF ROTARIANS e ROTARY CATANIA

Antivigilia di Natale al Porto di Catania, nella prestigiosa sede del Circolo Nautico NIC, per rinnovare la felice unione tra il Rotary Club Catania e la Fellowship Rotariana del Mare con il Commodoro adesione Italia Nello Catalano.
Tutti i presenti uniti da un comune sentire, perché ciascuno può a ben diritto dire: “Ho bisogno del mare perché m’insegna”, come scrive Pablo Neruda nel suo Memoriale di Isla Negra nel 1965.
E da Rotariani votati al Service non può mai dimenticarsi l’insegnamento di Paul Harris, per il quale “il Rotary è un microcosmo di un mondo di pace, un modello che le nazioni dovrebbero seguire”.
Un mondo ed un modello che dal particolare ci rimanda all’universale; dalla dimensione locale a quella internazionale. E, dice felicemente Mimmo Paladino (il principale esponente della transavanguardia italiana) “per diventare internazionali, dobbiamo appartenere a un Paese. Quel Paese, per me, è il Mediterraneo, che è sterminato patrimonio di culture e di visioni”.

Grazie allora alla Felloship Rotariana del Mare – anche con Salvo Bonaventura in collegam, Mariella Piccione, Salvatore Dell’Aria con Maria, Santi Maccarrone (Past Commodoro Flotta Sicilia e Malta), Luigi Falanga (Past Commodoro Regione Italia, Marco Lombardo (Tesoriere Flotta Sicila e Malta),
Giuseppe Pulvirenti (Capitano Squadrone di Catania), Sergio Petrina  (Presidente NIC), Carlo Bazzicalupo  (IYFR Napoli) e non da ultimo Luciano Sfogliano anche per il Circolo Canottieri Jonica – per l’opera a terra e per mare.
Perciò l’augurio più grande è mutuare da una frase forse erroneamente attribuita a Cristoforo Colombo, ma certamente suggestiva: “E il mare concederà a ogni uomo nuove speranze”. Buon Rotary e Buon Natale (Laura Bonaccorso)