IL ROTARY CATANIA E “UNA TRASCINANTE NATURA” TRA MARI E FILOSOFI: IL CASO DEL NAVIGATORE E STUDIOSO ALESSANDRO MALASPINA
Jennifer E. Jones, la prima donna a ricoprire la carica di Presidente del Rotary International nell’anno 2022/2023, durante una sua visita in un villaggio agricolo sugli altopiani del Guatemala ebbe a sottolineare IL DONO DELLA LETTURA: perché i rotariani sono consapevoli, come Italo Calvino, che “la città ideale è quella su cui aleggia un pulviscolo di scrittura”.
Con questo spirito dunque i Soci e gli Amici del Rotary Club Catania alla sera di martedì 18 febbraio si sono regalati, nella loro sede, una riflessione sulla vicenda filosofica e umana di Alejandro Malaspina, con Emanuele Coco e la sua “TRASCINANTE NATURA”.
Questo il titolo del volume del 2023 del Professore di Storia della Filosofia dell’Ateneo cittadino.
Ed in apertura è stata la Presidente Laura Bonaccorso a riferirsi al nome spagnolo dell’italianissimo Alessandro Malaspina, che trovò una altalenante fortuna solo al servizio dell’Impero Spagnolo agli albori però del suo declino.






Storici e scienziati hanno sottolineato come la Spedizione Malaspina, il suo giro del mondo, sia stata di gran lunga e per distacco “la maggiore spedizione scientifica del secolo XVIII”, capace appunto di superare i meriti del Capitano Cook e dell’Impero di Sua Maestà Britannica invece dominante da allora e fino agli inizi del secolo scorso.
Un dato forse colpisce della vicenda umanissima e straordinaria di Alessandro Malaspina; l’essere un anti-italiano alla stregua dei tipi di Longanesi, ed al tempo stesso un arci-italiano, “santo, poeta e navigatore”, come riporta la scritta sul Palazzo della Civiltà, a Roma, nel Quartiere dell’Euro.
Santo a suo modo, un santo laico: col suo Illuminismo, “per cercare un possibile significato dinnanzi all’inesorabilità del tempo e del reale”, per mutuare proprio dall’Autore. Ed “il Santo è sovente un martire”: così dice lo scrittore britannico Chesterton, autore della fortunata serie di padre Brown. E martire a suo modo lo fu anche l’aristocratico Malaspina.
Poeta pure, perché i suoi scritti conosciuti, il Diario e le sue Lettere, riportano a Nietzsche per il quale “ci sono tante cose tra cielo e terra che solo i poeti si sono sognate e hanno cantato”.
Navigatore infine. Ché le “tante cose tra cielo e terra” sono tutte nel suo grande e davvero magistrale viaggio intorno al mondo.

Un viaggio nella storia del pensiero, quello che i Rotariani hanno rivissuto, tra “Illuminismo, scienza e giustizia sociale” (il sottotitolo del volume), con Voltaire, Montesquieu e Filangieri; senza dimenticare i grandi eventi ed i grandi uomini che segnarono quell’epoca, tra l’ammiraglio Federico Carlo Gravina ed il Principe della Pace Godoy.
Alessandro Malaspina si spense nel 1810 nella natìa Lunigiana dove era nato 55 anni prima, forse ad interrogarsi sul senso ultimo della Felicità, della sua ricerca: lui che per mare aveva trascorso oltre cinque anni intorno al mondo.



E sul senso della Felicità è continuato il viaggio dei presenti, con lo Psichiatra Giuseppe Fichera a riconsiderare la prospettiva, tra Freud e Jung, soprattutto in questo tempo chiamato Antropocene e la sua “tecnosfera”.
Un’altra sera felice al Rotary Catania, una di quelle che si vorrebbe non finissero mai: perché mutuando da Pennac “il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere”.

Buon Viaggio e Felice Rotary per Tutti. (Laura Bonaccorso)

