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“SORELLA ACQUA”. 25 Marzo 2025

Ultimo martedì del mese, il 25 marzo, all’insegna dell’impegno “tutto rotariano” per l’Acqua al Rotary Club Catania che, con la Presidente Laura Bonaccorso ed alla presenza del PDG Attilio Bruno e dell’Assistente del Governatore Polletta Pennisi, ha accolto i manager di Fonti Etnee e Servizi Idrici Etnei.
Se marzo è il mese che il Rotary dedica all’acqua (ché il 22 marzo di ogni anno, significativamente, si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua), parlare con la socia avv. Barbara Boccadifuoco e l’ing. Francesco Nicosia di Servizio Idrico Integrato è giovato innanzitutto a ricordarci che 2,2 miliardi di persone vivono ancora senza acqua potabile.


Persone per le quali Madre Teresa di Calcutta invocava un tempo: “più ci saranno gocce d’acqua pulita, più il mondo risplenderà di bellezza”.
Tutto questo giova a sollecitare non solo i Rotariani, perché non è affatto scontata l’acqua pure in Italia (Paese del G7), e soprattutto in Sicilia.


I Rotariani nel Mondo, attraverso i Progetti WASH in più di cento Paesi, si sono dati l’ambizioso obiettivo di completare la propria opera intesa a fornire a tutti acqua pulita, strutture igienico-sanitarie e igiene entro il 2030.
Una data che incombe anche nella macroregione mediterranea alle prese con il cambiamento climatico evidente.


Perciò ci si deve interrogare se le imprese e le istituzioni sapranno bene disporre del PNRR e dei suoi 4,3 miliardi di euro per il settore idrico
Accanto alle opere infrastrutturali tutti siamo chiamati tutti alla sfida della sostenibilità e dell’educazione che diventano fondamentali per i giovani e gli adulti.
Giovani ed Adulti anche del Rotary, con il loro servizio portato avanti nella società al pari di una goccia d’acqua nella descrizione di Lucrezio: “cadendo, la goccia scava la pietra, non per la sua forza, ma per la sua costanza”. Buon Rotary. (Laura Bonaccorso)

ROTARY PATHWAYS CON LA PRESIDENTE INTERNAZIONALE. Scambio della Visita con i Club di Durazzo e Pristina. 21-24 Marzo 2025

“Il ritrovarsi dopo momenti o esistenze, è certo per coloro che sono amici”, scriveva Richard Bach, e nel week end lungo dal 21 al 24 marzo per i Rotariani catanesi tale frase si è inverata grazie al Summit internazionale per l’imprenditorialità, la leadership aziendale e l’eccellenza professionale con Stephanie Urchick, Presidente del Rotary International.
Un incontro per raccontare e celebrare il Rotary che guarda al Futuro, il Rotary che da oltre un secolo unisce “culture e continenti”, sostenendo la pace, e creando opportunità che aiutano le persone, gli imprenditori e le comunità.


Una due giorni intensa di lavori per rinnovare l’impegno a protezione di questo nostro davvero piccolo pianeta, all’insegna della Leadership e del Servizio che sono la cifra dell’anno della carissima Stephanie, perché “il potere di un’azione combinata non conosce limiti” (cit. Paul Harris).
Giorni emozionante di amicizia, perché leggerezza, socialità, convivialità sono la cifra del vivere l’amicizia rotariana alla luce dell’etica della concretezza, che i Rotariani significa porre l’accento sui 4 pilastri del piano di azione del Rotary International: IMPACT, REACH, ENGAGE, ADAPT.
Anche in questa epoca di cambiamenti talvolta repentini e forse inaspettati, che viviamo alla luce della nostra storia centenaria di servizio per gli altri, perché “il Rotary incoraggerà la conoscenza e le amicizie tra individui di nazioni diverse” (cit. Paul Harris).


Grazie allora agli Amici del Distretto Rotary 2485 Albania – Kosovo, anche dal Rotary Club Catania, con la Presidente Laura Bonaccorso, il PDG Francesco Milazzo (che pure è intervenuto per il Distretto 2110 – Sicilia e Malta), e la Presidente Interact Catania Costanza Cozzo, i quali hanno partecipato ai lavori con gli amici dei Rotary di Milazzo Sergio Castellaneta -bravissimo Delegato eventi distrettuale – con Alena, Catania Est Roberto Salmeri , Passport Mediterranee Rosaria Caltabiano e Tommaso Garofalo di Bari.
E se è vero – per Maupassant – che essere catanesi e siciliani significa avere “avuto la fortuna d’essere stata posseduta, di volta in volta, da popoli fecondi, venuti ora dal nord ora dal sud, i quali hanno costellato il suo territorio d’opere infinitamente varie, in cui convergono, in modo seducente e inatteso, gl’influssi più distanti”, allora un altro passo è stato compiuto per “attraversare i continenti, gli oceani e le nazioni”. Proprio come il Rotary.
Arrivederci a presto dunque, ricordando Saint-Exupery: “quando si arriva al futuro, il nostro compito non è di prevederlo, ma piuttosto di consentire che accada”. Buon Rotary (Laura Bonaccorso)