Puccini e Camilleri: Le eroine del melodramma e della narrativa.
Al Rotary Club Catania una sera, ieri martedì 13 Maggio, di racconto e di ascolto: di donne, e di arte. Perché in effetti fu William Shakespeare a dire delle donne che “dai loro occhi derivo la mia dottrina: essi brillano ancora del vero fuoco di Prometeo, sono i libri, le arti, le accademie, che mostrano, contengono e nutrono il mondo”.









Perciò felice è stata la suggestione che è venuta da Luisa Sorbello e Margherita Verdirame, perché – come novelli Ulisse (parafrasando Saba) – “l’amore per la vita” ha portato i soci ed amici del sodalizio catanese porterà ancora una volta al largo alla scoperta di orizzonti nuovi, o sarebbe meglio dire guardando l’orizzonte sotto una luce altra, avendo in mente Charlie Chaplin che così raccontò la sua prima esperienza a teatro da spettatore, con Tannhäuser di Wagner: “non avevo mai visto un’opera lirica, e la detestavo. Ma quando la defunta regina venne portata in scena alla musica del coro dei pellegrini, piansi amaramente. A stento riuscii a dominarmi”. Questo il premio per chi si accosta all’opera.
E con Gogol possiamo bene ripetere che “ben altro è il destino dello scrittore, che osa evocare alla luce tutto quello che abbiam sempre sott’occhi, e che gli occhi indifferenti non percepiscono”.






Grazie allora per questo racconto che ha rinnovato anche l’impegno culturale del Rotary e di ogni rotariano, perché come la giovane pakistana Malala Yousafzai – Premio Nobel per la pace 2014 – “prendiamo in mano i nostri libri e le nostre penne. … sono le nostre armi più potenti. Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo”. (Laura Bonaccorso)
