“LA GIUSTIZIA IERI OGGI E DOMANI”. Catania 27.05.2025

Autorità Rotariane con l’Assistente del Governatore Polletta Pennisi e il PDG Giovanni Vaccaro e Soci ed Amici del Rotary Club Catania convenuti tutti a dare il benvenuto ieri sera a
-l’Ecc.mo PRESIDENTE di CORTE D’APPELLO di Catania DOTT. FILIPPO PENNISI;
l’Ill.mo PRESIDENTE del TRIBUNALE di Catania DOTT. FRANCESCO SAVERIO MARIA MANNINO;
e l’Ill.mo PRESIDENTE del CONSIGLIO DELL’ORDINE degli AVVOCATI di Catania AVV. ANTONINO DISTEFANO
protagonisti silenziosi della vita cittadina; silenziosi alla stregua del nostro fondatore Paul Harris, che alla Convention del Rotary International del 1923 avvertì di lasciare “che lo sviluppo del Rotary sia quieto, senza ostentazione” e “che l’educazione provenga da quello che facciamo e non da quello che diciamo di noi stessi”.
Così l’incipit del saluto della Presidente del Club – l’avv. Laura Bonaccorso .

Una sera all’insegna del racconto e del dialogo, che ha permesso ancora una volta al 95enne Rotary Club Catania di essere motore della società civile, col “mettere a disposizione competenze e reti per agire a beneficio del pubblico interesse” in un viaggio continuo come quello di quest’anno rotariano giunto ormai al nuovo giro di boa.
Motore di dialogo, ieri sera, intorno al Diritto ed alla Giustizia, ed il servizio che esigono da ciascuno di noi, non solo i giuristi. Perché non di amministrazione del potere oppure di tecnica sociale si tratta, chè all’incontro un diritto giusto ed i valori etici in esso racchiusi non sono affatto nudi strumenti utilizzabili per qualsiasi scopo, costituendo invece parte del fine cui tendere.
Così, nel conversare assieme, tutti hanno mostrato la consapevolezza che il Diritto appartiene ai più alti valori culturali, è inseparabile da quel complesso organico di valori spirituali e sociali che danno corpo ad una Comunità: il suo contributo non consiste e non si esaurisce affatto nella “qualità” oppure “giustezza” delle sue norme ed istituzioni, ma in una disciplina metodica, in una vera e propria riserva dell’etica giuridica veramente vissuta.
Questo forse il senso che volle trasmettere Celso, con il suo celebre “IUS EST ARS BONI ET AEQUI”.
Un senso che si evolve, perché alla luce della quarantennale esperienza dei Relatori d’eccezione, ci si è potuti interrogare sulla dimensione storica ed evolutiva del Diritto e della Giustizia, della vera e propria fecondità come ebbe a dire Carnelutti per il quale “il processo serve al diritto … come il diritto serve al processo”. E se è vero che Carnelutti diceva anche che “in Italia sono in vigore duecentomila leggi diverse, per fortuna temperate da una generale inosservanza”, non è mai peregrino rammentare Teodoro Adorno: “il diritto è la vendetta che rinuncia”.
Per i Rotariani – impegnati nel costruire la pace nel mondo a partire dall’impegno nelle proprie comunità – significa anche fare tesoro della consapevolezza di Piero Calamandrei: “il diritto, fino a che nessuno lo turba e lo contrasta, ci attornia invisibile e impalpabile come l’aria che respiriamo: inavvertito come la salute, di cui si intende il pregio solo quando ci accorgiamo di averla perduta”.
Grazie allora a Tutti ed ai nuovi soci del sodalizio (l’avv. Mirko La Marina ed il Maestro Dott. Pietro Ferlito) che rinnovano un effettivo di imprenditori e professionisti che prestano servizio, che incoraggiano il rispetto di elevati principi etici nell’esercizio di ogni professione e che si impegnano a costruire un mondo di amicizia e pace.