SOVRANO MILITARE ORDINE DI MALTAORDINE EQUESTRE DEL SANTO SEPOLCRO DI GERUSALEMME

Penultimo appuntamento del mese di giugno ieri sera al Rotary Club Catania; mese di giugno che chiude l’anno rotariano, non nel segno dei “consuntivi” ma dell’amicizia internazionale: non una formula retorica, ma il luogo ideale nel quale condividere l’ideale del servizio oltre le differenze generazionali e di ruolo.
E di servizio hanno conversato il PDG e Delegato Gran Priorale di Catania Ferdinando TESTONI BLASCO Cavaliere di Gran Croce di Onore e Devozione in Obbedienza del SOVRANO MILITARE ORDINE DI MALTA; e il Gran Ufficiale Dott. Maurizio CHIARENZA Preside della Sezione di Catania dell’ORDINE EQUESTRE DEL SANTO SEPOLCRO DI GERUSALEMME.


Non un dialogo intorno a “i cavallier, l’arme … le cortesie, l’audaci imprese” dell’Ariosto, ché nell’avvicinarsi idealmente alla storia degli Ordini di Malta e del Santo Sepolcro i Rotariani “UNITI PER FARE DEL BENE” (questo il motto dell’anno del Presidente internazionale Francesco Arezzo) sono coscienti che dialogare intorno alla “fraternità ospedaliera di Gerusalemme intitolata a San Giovanni Battista” (così Papa Benedetto XVI nel 2013) ed alla “Guardia d’onore per la custodia del Santo Sepolcro” (così sempre Papa Ratzinger, ma nel 2008), si finisce con l’evocare – sullo sfondo atroce della guerra – innanzitutto la sorte di Gerusalemme. Sul punto il Cardinale Martini ebbe a dire che “Gerusalemme appare non come una città che ha già raggiunto un ideale a cui tutti dovrebbero tendere, ma come il luogo in cui questo ideale è il più contrastato, è il più difficile, il più smentito dai fatti, e dove dunque l’accanimento della speranza che non cede è segno e stimolo per ogni altra città minacciata da conflitti ed inimicizie”.
Ma, al contrario di conflitti ed inimicizie, l’impegno costante del Rotary è quello di “GUARIRE IN UN MONDO DIVISO”: questo il messaggio della Presidente internazionale Stephanie Urchick all’ultima Conferenza sulla pace di Istanbul quest’anno.


Promuovere la comprensione, risolvere i conflitti e creare connessioni che trascendono le divisioni sono la cifra del Rotary International. E perciò, al di là della profonda radice spirituale che connota i due Ordini, non si può non sentirsi sentirci vicini a chi opera nell’assistenza ai malati; a chi custodisce la Tomba di Cristo non con la forza delle armi, ma col valore di una costante testimonianza di carità.
Grazie allora agli Illustri Relatori ed Amici, perché le Loro Parole hanno riportato alla visione di Gerusalemme, che “è la storia del mondo; anzi, è la storia della terra e del cielo”: così ebbe a dire il celebre primo ministro britannico Benjamin Disraeli.
Cosicché infine tutti possano impegnarci “a fare leva su questa eredità, collaborando insieme per promuovere la pace, la comprensione e le opportunità in tutto il mondo”: così il prossimo presidente internazionale Francesco Arezzo.

La serata è stata anche occasione per ringraziare affettuosamente i soci del Rotary Catania Alfio Cavallaro, Marilena De Gaetani e Renato Serrano per il loro prezioso impegno nel Rotary da oltre un quarto di secolo e la socia Mariella Piccione per l’aiuto donato al Club quest’anno.
Buon Rotary a ciascuno di Noi. (Laura Bonaccorso)