Liberato dall’oblio: come riappropriarsi di un luogo magico – I pantani Gelsari e Lentini

Si è svolto il 10 gennaio 2026 a Lentini, nella prestigiosa sede del Palazzo Beneventano, un seminario sui pantani Gelsari e Lentini, vasta zona umida costiera tra Catania e Siracusa.
Il titolo dell’incontro “Liberati dall’oblio. Come riappropriarsi di un luogo magico” sintetizza la tematica trattata. Un tempo quest’area rappresentava la zona umida più vasta e importante della Sicilia, nota e descritta dai più grandi naturalisti del passato, ma gli interventi di cosiddetta “bonifica” idraulica dello scorso secolo la fecero cadere nell’oblio, mantenendola forzatamente prosciugata mediante un sistema per drenarne le acque e scaricarle in mare. Le iniziative intraprese, da circa sedici anni, per la conservazione di questa zona umida ne hanno fatto crescere progressivamente la rinomanza, rendendo sempre più evidente la necessità di porre fine ai prelievi idrici. Per il pantano Lentini ciò e avvenuto in maniera definitiva a partire dal 2024; ciò ha determinato incrementi numerici di molte specie di uccelli e la comparsa di specie non prima osservate.
I relatori hanno evidenziato l’enorme valore naturalistico, paesaggistico, archeologico e culturale di queste aree, indicando cosa occorra fare per riappropriarsene: istituire una riserva naturale, acquisire le aree, spostare il tratto di elettrodotto aereo ad alta tensione di TERNA che attraversa i pantani, costruito due anni fa.
In merito ai primi due punti, l’Università degli Studi di Catania ha avanzato una proposta alla Regione Siciliana per istituite una riserva naturale, il cui iter è in fase avanzata. La Regione, inoltre, tramite fondi del Ministero dell’Ambiente, ha previsto una prima acquisizione delle aree.
Per l’elettrodotto è emerso che la sua presenza è incompatibile con quest’area e con lo straordinario e vasto paesaggio palustre che essa offre.
All’iniziativa hanno aderito i Comuni di Augusta, Carlentini, Catania, Francofonte e Lentini, che hanno manifestato il loro interesse all’istituzione della riserva naturale.
Hanno inoltre contribuito all’evento l’Università di Catania, l’Ente Fauna Siciliana e I Pantani di Federico.
L’incontro è stato organizzato dagli Archeoclub di Augusta, Catania e Lentini, dalla Fidapa di Lentini, dal Kiwanis di Lentini, dal Leo Club Catania Val Dirillo e dai Rotary Club di Augusta, Catania, Catania Etna Centenario, Lentini e Megara Augusta.