Progetto "Arcobaleno in città"


Progetto Service per l’A.R. 2105-16 a Sovvenzione Distrettuale - Progetto di inclusione socio-lavorativa

Presupposto essenziale del seguente Progetto è la convinzione che il Rotary possa e debba aiutare a diventare adulti responsabili e socialmente inseriti tanti ragazzi che durante l’infanzia o l’adolescenza hanno trovato ostacoli ad uno sviluppo sano e sereno della personalità.

In particolare, target specifico del Progetto sono i ragazzi sottoposti al regime di “messa alla prova” di cui all’art. 28 DPR 448/88. Si tratta di giovani tra i 14 ed i 25 anni che hanno commesso un reato in età minore,  ma destinatari di pene alternative al carcere, o che sono in attesa di un giudizio per un sospetto di reato. Essi risiedono presso le loro famiglie di origine e devono aver accettato, insieme ai genitori, di essere seguiti da un’equipe formata da: psicologo, pedagogista e assistente sociale, coordinata per i dall’Ufficio Ministeriale Servizi Sociali (U.S.S.M.).

Al Progetto “Arcobaleno in città” è stata concessa una Sovvenzione Distrettuale da parte della Rotary Foundation, e si realizza anche grazie alla collaborazione paritaria con altri quattro Rotary Club  della zona Etnea: il Rotary Club Catania Ovest, di cui è Presidente Alberto Pasqua, il Rotary Club Catania Est di cui è Presidente Silvana Raffaele, il Rotary Club Paternò di cui è Presidente Ezio Contino, il Rotary Club Aetna Nord Ovest di cui è Presidente Antonino Dell’Albani.

A 4  giovani, selezionati dagli operatori dell’ U.S.S.M.  di Catania, diretto dalla dr.ssa Speranza, perché particolarmente idonei ad un percorso di cambiamento, vengono offerte delle “Borse Lavoro” attraverso un “Protocollo operativo” che interessa oltre ai Rotary Club, la Soprintendenza ai Beni Culturali, l’Università degli Studi di Catania (Dipartimento di Scienze Umanistiche) e la Cooperativa Sociale” “Prospettiva” di cui è Presidente il dr. Glauco Lamartina. In tal modo i ragazzi partecipano ad  un programma di recupero e pulizia di aree archeologiche, di beni di interesse storico-architettonico della città di Catania identificati dalla Soprintendenza e per il recupero di locali/archivi universitari. 

La prima importante tappa ha avuto inizio giorno 8 ottobre 2015 e consiste nella riqualificazione di alcuni ambienti della settecentesca Casa Vaccarini, di proprietà della Regione Siciliana, all’interno della quale dal 3 novembre all’8 dicembre resterà aperta  un’importante mostra fotografica intitolata: “Volti e Luoghi della Catania letteraria”. Successivamente i ragazzi saranno impegnati in alcune aree del Monastero dei Benedettini e di piazza Dante, il Chiostro della Chiesa di S. Francesco Borgia in v. Crociferi, etc.

Il programma prevede un tirocinio formativo attraverso un corso di lezioni preliminari svolte dai docenti della Facoltà di Lettere nonché un Corso sulla Sicurezza sul Lavoro ed un periodo di lavoro pratico nei cantieri, sotto la guida di un tutor didattico esperto nel settore designato dalla Soprintendenza  ai Beni Culturali,  al fine di acquisire competenze di restauro, ristrutturazione e bibliografia. La Cooperativa “Prospettiva”, oltre a farsi carico delle pratiche assicurative e della gestione dei pagamenti mensili, fornisce un tutor pedagogico per tutte le ore di permanenza dei giovani nel cantiere. La funzione di tutoraggio viene però integrata con l’intervento di alcuni soci rotariani in base alle loro professionalità ed alla disponibilità dichiarata.  I Tutor rotariani si adopereranno per cercare di rendere più significativa l’esperienza formativa per i giovani a rischio ed evitare l’abbandono precoce del percorso: istaurare un rapporto di fiducia fornendo un modello di riferimento positivo ma non paternalistico, ascoltare i loro problemi prospettando soluzioni ed esempi, incoraggiarli nelle difficoltà e lodarne i progressi. In particolare, si sono distinti per il loro coinvolgimento ed impegno Laura Puglisi e Alfio Cavallaro che hanno seguito i ragazzi  e fornito utilissimi consigli tecnici. I rotariani dovranno inoltre impegnarsi affinché  i ragazzi siano sempre presenti alle cerimonie di inaugurazione o consegna dei siti rivalutati e vedano valorizzato il lavoro svolto. Si auspica la collaborazione di alcuni soci dei Club anche nella fase didattica del Progetto, grazie alle competenze di docenti universitari, ingegneri, architetti, della direttrice della Biblioteca  Ursino Recupero, etc.

Ogni giovane viene occupato per 16 ore la settimana e la retribuzione prevista  è di 300 euro al mese. La durata può essere variabile, ma in media sarà di 5 mesi. Il costo totale è quindi di 1.500 euro a testa per ogni ciclo più 100 euro circa per l’abbigliamento e le attrezzature da lavoro. Il tutor della Cooperativa “Prospettiva” verrà retribuito con un compenso forfetario di 3.600 euro per l’intero periodo del Progetto.

La sinergia tra i vari attori partecipanti al Progetto, afferenti al settore pubblico e privato, è essenziale ed efficace nel facilitare il processo di re-inclusione sociale di ragazzi che hanno manifestato comportamenti devianti. Viene offerta infatti un’opportunità di lavoro e di apprendimento di abilità specifiche nella manutenzione e cura di siti particolari e preziosi per la nostra città. Inoltre, contribuendo attivamente alla riqualificazione dell’area archeologica pubblica, sulla cui importanza storica vengono preventivamente istruiti, viene stimolato in loro il senso di appartenenza alla comunità ed in ultima analisi il desiderio di una cittadinanza attiva e consapevole. Per il Rotary, attore indispensabile per la realizzazione del Progetto, si crea una  notevole opportunità di interazione con le Istituzioni del  territorio. Notevole risulta inoltre la ricaduta in termini di visibilità, pubblicizzando  adeguatamente  l’iniziativa e seguendone da vicino i risultati nel tempo.  

Non credo sia superfluo infine ricordare che investire sui giovani e soprattutto sui giovani a rischio di illegalità contribuisce a costruire una società migliore per il futuro di tutti noi.