Ricordo di Antonello Dato al Rotary Catania


Ricordo di Antonello Dato al Rotary Catania

Al Rotary Club di Catania, è stato ricordato il recentemente scomparso, avv.On. Antonello Dato, Pdg del Rotary. Erano presenti i figli e tanti amici rotariani a lui legati da profonda amicizia.

Il presidente Guglielmo Longo ne ha tratteggiato la figura umana, “modello di rotariano da seguire, esimio professore, politico, professionista, maestro di vita nel piacere di affermare le sue innegabili doti caratterizzate dalla sete del fare, del dire, del conoscere, guardando sempre al futuro con serenità e pacatezza. Fortemente attaccato al Club, ha potuto registrare nella vita associativa il maggior numero di presenze, pronto sempre ad intervenire nei dibattiti con intelligenza ,ragionevolezza e profondità di contenuti e di idee. Il vuoto nel posto che era solito occupare nella sala del Club, diventa vuoto nell’anima da colmare con il ricordo”.

A sua volta il Pdg Antonio Mauri ne ha tracciato il curriculum vitae: “Nato a Caltanissetta il 2 ottobre 1915, Antonello Dato, studioso eclettico, si laurea in Giurisprudenza e subito insegna Filosofia al Liceo Classico “ Cutelli” di Catania. Insigne avvocato penalista, di profonda cultura ed umanità, sposatosi con Enrichetta Covelli, ha avuto quattro figli: Salvatore, Zaira, Achille e Cinzia. Tanto spontanea lei, quanto invece riflessivo lui. Grazie a questa diversità di carattere, la coppia, circondata dall’affetto dei figli, ha raggiunto il traguardo dei 70 anni di matrimonio. Ha svolto attività politica attiva e partecipata in seno al PSDI, coronata dalla sua elezione a vice presidente dell’ARS. E’ entrato a far parte della famiglia rotariana nel 1959 ed è diventato presidente del Club di Catania nel biennio 1975-77. Durante l’incarico di “Presidente del Consiglio dei Presidenti” dei 16 Club della Sicilia orientale ha ideato e fatto pubblicare una rivista monografica di cultura e problemi sociali. Il primo numero nel gennaio del 1977 è stato dedicato ai giovani. Nell’anno 1989-90 ha ricoperto la carica di Governatore del 211° Distretto del Rotary International. Nell’anno 2000 ha istituito il Premio Zaira Dato Cordaro (in memoria della madre alla quale era profondamente legato), riconoscimento assegnato ad uno studente universitario del Rotaract del Distretto su una tesi di Giurisprudenza, Filosofia o Architettura. Arguto e dotto conferenziere, destando interesse, con tono pacato e confidenziale riusciva sempre a coinvolgere gli astanti. Socio tra i più assidui è sempre stato attento tutore della classifica rappresentata. Anche più avanti negli anni, sempre presente ed arguto, solito a prendere appunti con una piccola matita sul suo notes, anche quando sembrava non ascoltare, era pronto a dare il suo contributo pertinente sul tema dibattuto. A nome di tutti i soci del Club, ringrazio Antonello per i molteplici esempi di dirittura morale e culturale che nei tanti anni di vita rotariana, ci ha dato”.

Di seguito, la socia Zina Bianca, sua allieva d’un tempo, ha tratteggiato immagini di vita scolastica al Liceo Cutelli, dipingendo, del professore Antonello Dato, ”un ragionare lucido e coerente, sottolineato dallo sguardo intenso ed amico e dal movimento delle sue grandi mani che tracciavano nell’aria il cammino del suo pensiero di studioso serio, critico, consapevole, buono nel profondo dell’anima. Un ragionare che affascinando, promuoveva nei discenti, nella fase più delicata dell’esistenza, il valore del sapere, la voglia di studiare, di affermarsi e di avere un bel futuro”.

Hanno fatto seguito gli interventi di Biagio Guardabasso, uno dei primi soci del Club e Giuseppe Failla che, da alunno cutelliano, ha ricordato, del prof. Dato, la commossa e commovente lettura dell’Apologia di Socrate che si accomiata dai suoi amici.

La signora Zaira Dato, anche a nome dei fratelli ha ringraziato gli amici rotariani per gli affettuosi ricordi del padre che, come ha sottolineato, ha vissuto in salute e vigile fino alla fine, non ha sofferto la malattia, ma il senso della vita ed è andato via come chi sa andarsene . Il suo funerale e il suo ricordo devono essere festa della pace e dell’amicizia, valori che lo rendono ancora vivo.

Chi scrive deve ad Antonello Dato un incontro formativo in sintonia di idee e di pensiero.

Milly Bracciante